Filt Cgil, FitCisl, Uilt, Faisa, Cisal, Orsa e Fast Ferrovie, hanno confermato lo sciopero nazionale di otto ore indetto per il 9 maggio, dalle 9 alle 13 per il settore ferroviario, e con modalita' diverse in ogni citta' per gli altri settori. La decisione dello sciopero non e' stata condivisa dall'Ugl. La vertenza riguarda il mancato avvio delle trattative per arrivare alla firma del primo contratto collettivo nazionale della mobilità, la nuova piattaforma contrattuale varata lo scorso 21 febbraio. I sindacati avevano già chiesto, senza risultato, l'apertura di un tavolo già il 22 febbraio. 'La situazionenon poteva che sfociare nello sciopero avendo esaurito le procedure di raffreddamento - avevano già spiegato le organizzazioni sindacali -. Il prossimo 9 maggio e' chiamata a scendere in campo una nuova categoria di lavoratrici e lavoratori, quella del nuovo contratto della mobilità, delle addette e degli addetti al trasporto locale, ferroviario e servizi. Una categoria costretta a questa lotta dall'atteggiamento delle controparti che contraddice quanto da esse stesse formalmente sottoscritto e che, a distanza di quattro mesi dalla scadenza degli attuali due distinti contratti nazionali collettivi di lavoro, impedisce tuttora l'avvio della trattativa'. Sempre per venerdì 9 maggio sono previste anche quattro ore di sciopero, dalle 12 alle 16, nel settore del trasporto aereo, presso centri Enav (assistenza al volo) a Milano.