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Pescara, 19/06/2026
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06/05/2008
Il Centro
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Multe controllori bus, parte la petizione. Soste sugli stalli dei pullman, l'associazione Per Teate chiede più tolleranza |
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CHIETI. Una raccolta firme per impedire agli autisti della società di trasporto pubblico La Panoramica di firmare avvisi di multa alle auto chine in sosta selvaggia vicino alle le fermate dei bus. Verrà lanciata dall'associazione culturale Per Teate che lamenta le troppe contravvenzioni inflitte dagli autisti specie vicino ai negozi. «A nostro avviso c'è un accanimento», afferma Maurizio Costa, presidente di Per Teate, «e le multe vengono fatte con arroganza. Ci vorrebbe più elasticità». Replicano gli autisti dei bus urbani: «Il nostro è un servizio ulteriore offerto alla collettività a titolo gratuito. Bisogna imparare invece a rispettare le regole e a muoversi con i mezzi pubblici come avviene altrove». I numeri infatti sono eloquenti. In circa tre mesi i controllori che girano sui bus della società Panoramica hanno eseguito oltre 200 avvisi di multa per divieto di sosta e per occupazione indebita degli stalli delimitati da strisce gialle riservate ai pullman. In questo caso la multa da pagare per il contravventore è di ben 74 euro. «Si aggiunge anche la decurtazione di due punti sulla patente», riprende Maurizio Costa, «e a dirla tutta mi sembra un'esagerazione bella e buona. Non si può multare chi lascia per una manciata di minuti l'automobile davanti ad un negozio per acquistare un po' di pane». Poi Costa incalza: «A nostro avviso questo servizio è inutile. Non si risolvono i problemi di traffico di una città con una attività di repressione indiscriminata che peraltro sta penalizzando oltremodo i piccoli esercizi commerciali situati in prossimità di incroci stradali». Questo non toglie che la segnaletica va rispettata con dovuto senso civico. «Ci mancherebbe altro, però chiederemo soluzioni viarie organiche al Comune e alla Panoramica. Non capiamo perché in un centro storico angusto come quello di Chieti», afferma Costa, «girino ancora autobus lunghi dodici metri che farebbero fatica a fare manovra ovunque». Non sono d'accordo gli autisti da poco investiti anche del ruolo di ausiliare del traffico. «La verità», spiega Domenico Di Fabrizio, Fit Cisl, «è che eleviamo contravvenzioni solo agli automobilisti scorretti che lasciano la macchina in sosta dappertutto ignorando i divieti. Un malcostume molto diffuso in città, basta passare la mattina per via della Liberazione, via XXIV Maggio, via Silvino Olivieri, via Asinio Herio a farsi una idea del comportamento indisciplinato di molti automobilisti. «C'è troppo rigore? Non penso proprio. Purtroppo bisogna cambiare la mentalità», sottolinea Di Fabrizio, «evitando di entrare con la propria vettura fin dentro ai negozi. In tutti i centri storici d'Italia ci si muove con i bus e basta. Comunque siamo pronti a farci da parte». «Forse siamo scomodi», attacca Giuseppe Lupo, Ugl, «ma noi continueremo ad esercitare con professionalità questo servizio. Non è giusto paralizzare una città per le auto in sosta selvaggia».
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