PESCARA. Il più anziano, Michele Di Marco, ha 68 anni. Il più giovane, Antonio Blasioli, 34. Esattamente la metà. Esperienza e freschezza, la giusta miscela inseguita di solito dagli allenatori che puntano ai grandi traguardi. La sua squadra Luciano D'Alfonso l'ha presentata ieri: dieci assessori, di cui tre donne, lo affiancheranno nel nuovo mandato elettorale.
Lui, per evitare equivoci e le incomprensioni del recente passato (il vice Gianni Teodoro gli ha voltato le spalle con una candidatura contro mentre era ancora in carica), presenta così i nuovi assessori: «Collaboratori del sindaco per ciò che concerne l'attuazione del programma di governo». E poi, come se volesse rafforzare il concetto, sottolinea che la giunta è «un organo collegiale di esclusiva fiducia del sindaco».
VECCHI E NUOVI. Cinque assessori uscenti: Camillo D'Angelo, Alberto Balducci, Vittoria D'Incecco, Roberto De Camillis e cinque nuovi ingressi: Antonio Blasioli, Giuseppe Bruno, Simona Di Carlo, Michele Di Marco, Paola Marchegiani e Camillo Sulplizio, anche se tra i neofiti ci sono tre consiglieri comunali uscenti di provata esperienza come Bruno, Marchegiani e Di Marco. Così i veri volti nuovi della giunta bis D'Alfonso sono in realtà quelli dell'avvocato Simona Di Carlo, unica esterna nell'esecutivo, che si è assicurata la terza quota rosa attribuita al Partito socialista; il giovane Antonio Blasioli, anche lui avvocato, eletto nella lista del Pd, e Camillo Sulplizio, dell'Italia dei Valori, che vanta in realtà una lunga esperienza come consigliere e presidente della ex Circoscrizione 1.
Le deleghe saranno oggetto «di una ulteriore riflessione», ha precisato D'Alfonso. Se ne parlerà al rientro dalla missione del sindaco in Croazia, dopo un nuovo giro di ascolto con gli assessori. L'incarico di vice sindaco andrà a Camillo D'Angelo, che si occuperà anche di tributi, bilancio e rifiuti. Alberto Balducci torna in sella all'assessorato all'istruzione e case popolari. Giuseppe Bruno, si occuperà dei lavori pubblici. Roberto De Camillis si riprende l'anagrafe. A Michele Di Marco andrà probabilmente la delega al mare e al commercio. A Camillo Sulpizio il decentramento e la polizia municipale. Vittoria D'Incecco, tornerà ad occuparsi delle politiche sociali. Ad Antonio Blasioli dovrebbero andare le deleghe al traffico, al contenzioso e all'edilizia privata; a Paola Marchegiani, cultura e università. La giovane Simona Di Carlo si cimenterà con il turismo e i grandi eventi. Il sindaco ha confermato il prossimo allargamento della giunta da 10 a 12 assessori, che dovrebbe comportare l'ingresso in giunta di Marco Alessandrini (Pd) e Angelo Fingo (lista Insieme per Pescara).
DELEGHE AI CONSIGLIERI. La novità della nuova Amministrazione sono gli incarichi per «obiettivo» che il sindaco intende assegnare ad alcuni consiglieri. Qualcosa del genere è già avvenuta nel precedente mandato con il consigliere Enzo Del Vecchio, uno dei fedelissimi al quale D'Alfonso si è spesso rivolto per incarichi delicati nei precedenti sessanta mesi di governo della città (vedi i rapporti con Aca e Ato). Ma il sindaco guarda anche fuori da palazzo di città: «E' straordinario il numero dei cittadini che si sono offerti per fare il "sindaco della strada". Quello di corso Vittorio sarà un commerciante molto noto e molto attento, l'ottico Aldo Marino». Ex Margherita, Marino si è candidato alle comunali nella lista Udc, ma non ha trovato spazio fra gli eletti. D'Alfonso ha recuperato il «vecchio amico» al quale andrà probabilmente l'incarico di suggeritore per gli arredi del centro.
«Rimettete le lancette», ha detto ieri D'Alfonso presentando la sua nuova squadra nell'aula consiliare, «perché ora ci sarà la velocità. L'attività amministrativa si distingue per due qualità: spendere meno e centrare i risultati. Questo sarà possibile grazie alla compatteza ritrovata». Un riferimento esplicito alla forza di una maggioranza che si regge quasi su un monocolore (18 consiglieri del Pd sui 21 richiesti dall'aula). Giovedì la proclamazione degli eletti.