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Pescara, 19/06/2026
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Data: 06/05/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«Sanità, servono regole e legalità». I sindacati: le nostre proposte per dare garanzie ai lavoratori

PESCARA. «Legalità, rispetto delle regole, la riorganizzazione della sanità sia pubblica che privata». Sono i tre punti che i sindacati, Cgil, Cisl e Uil hanno posto alla Regione ma, soprattutto, ai titolari delle cliniche private che in questi giorni sono, per dirla come il sindacato, «a macchia di leopardo» in vertenza con i propri lavoratori. Sul settore privato ieri a Pescara i dirigenti sindacali della funzione pubblica hanno voluto approfondire molti argomenti, tutti però complessi e, sempre usando le parole di alcuni sindacalisti, «problemi in procinto di esplodere».
Nelle cliniche abruzzesi lavorano oltre 6 mila dipendenti e la situazione è critica sui più fronti: nei rapporti tra maestranze e aziende, con le Asl e la Regione, all'interno dello stesso sindacato. «Cosa sta accadendo alla sanità privata abruzzese?», si è chiesto il sindacato, «quali sono i problemi che alimentano le polemiche? Quale sarà, in una situazione come questa, la sorte dei dipendenti delle cliniche e delle strutture private, che fra l'altro attendono ancora il rinnovo del contratto? E i sindacati, quali idee hanno per uscire da una situazione che rischia di pesare moltissimo sui lavoratori, i malati e le stesse strutture regionali?».
Ai tanti interrogativi Cgil Cisl e Uil - rispettivamente Antonio Invito, Biagio Celi e Fabio Frullo, hanno risposto con una questione prioritaria: «La riorganizzazione della sanità non può essere "scaricata" né sui pazienti né sui lavoratori». Mentre non consentiranno politiche di riduzione dei dipendenti senza prima discuterene, mentre in caso di esubero, i lavoratori devono essere ricollocati nelle strutture pubbliche. Poi serve un chiarimento «triangolare»: cliniche, Regione e sindacati. Non tutte le strutture private però sono uguali tanto che Iovito, ha annunciato che il sindacato chiederà di conoscere, specie per quanto riguarda il gruppo Villa Pini, i piani di riorganizzazione e le prospettive.
In merito alle inchieste della magistratura sulle prestazioni extra-budget della cliniche, le delibere della Regione e i controlli in atto sulla appropriatezza delle prestazioni sanitarie, Iovito ha sottolineato che «prima si chiarisce cosa è successo, meglio è per tutti». Infine, una messaggio alle cliniche e, anche in questo caso esplicitamente rivolto, in primo luogo, al gruppo Villa Pini. «Non tollereremo che i lavoratori siano usati come scudi umani».

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