PESCARA. Centrodestra abruzzese a bocca asciutta a livello di incarichi di Governo. Unica consolazione, ritenuta però di grande pregio nazionale il ruolo di Gianni Letta, personalità chiave nel prossimo escutivo del presidente Berlusconi. Nonostante il buon risultato in una regione considerata in bilico, appare certo che nel nuovo Governo non ci sarà alcun rappresentante degli eletti del Pdl alla Camera e al Senato. Nella maggiorparte dei casi, i protagonisti della campagna elettorale, appena insediati nelle rispettive Camere, almeno pubblicamente prendono con filosofia la "bocciatura". Chi non si arrende ancora è il senatore Andrea Pastore, coordinatore regionale di Fi, che ricorda che forse esiste uno spiraglio.
«Non è escluso niente», chiarisce, «oltre alla prestigiosa ed autorevole presenza di Gianni Letta, un rappresentante abruzzese sarebbe un riconoscimento dovuto all'elettorato abruzzese per il contributo importante dato al successo del Pdl nella nostra Regione». Eppure nel passato l'Abruzzo era stato considerato meglio. Nel secondo governo Berlusconi erano presenti come sottosegretari, Giovanni Dell'Elce all'attività produttive, e Nino Sospiri alle infrastrutture, successivamente arrivò ma solo per poche settimane, Rocco Salini, sottosegretario alla sanità. Nel governo Prodi, due le personalità, Giovanni Lolli, sottosegretario allo sport e il presidente del Senato Franco Marini, portabandiera istituzionale anche dell'Abruzzo. Ora la pattuglia del Pdl non fa drammi il senatore Fabrizio Di Stefano, consigliere regionale e coordinatore di An, che richiama al gioco di squadra. «E' ovvio che avrebbe fatto piacere che qualcuno dei parlamentari abruzzesi con più legislature alle spalle fosse stato chiamato a far parte del governo nazionale, ma dobbiamo tenere conto che rispetto al passato si è quasi dimezzato il numero dei rappresentanti del governo tra ministri e sottosegretari».
Sottolinea l'importanza della presenza di Letta l'onorevole Maurizio Scelli, ex commissario straordinario della Croce Rossa italiana, anche lui tra i papabili per un incarico di Governo.
«Credo che non ci sia persona più indicata e prestigiosa di Gianni Letta a rappresentare gli interessi dell'Abruzzo. Nessuno può mettere in dubbio quanto sia abruzzese doc e quanto abbia fatto finora per la nostra regione e per l'intera Italia. Per il resto, penso che l'Abruzzo debba interrogarsi e probabilmente più che guardare ad un riconoscimento immediato per il successo ottenuto alle Politiche, continuare a lavorare per riportare al centrodestra le Province, la Regione ed i Comuni nei quali si voterà fino al 2010. Piuttosto che ambire a posizioni di governo, tutti dobbiamo preoccuparci di dare risposte agli abruzzesi».