L'AQUILA. Si allungano i tempi per il rimpasto della giunta regionale. Ieri l'Italia dei Valori non ha sciolto il nodo del rientro nel centrosinistra e del conseguente ingresso nella giunta regionale. Sul nome di un possibile assessore non sono state date indicazioni. Tuttavia dopo la consultazione di ieri sono parse più vicine le posizioni del presidente della Regione, Del Turco, e dei vertici del partito di Di Pietro, che mesi scorsi erano usciti dalla coalizione sbattendo la porta.
Il nodo irrisolto è quello sul nome che deve entrare nella giunta: in tal senso, nell'Italia dei Valori c'è tensione tra il capogruppo in Consiglio regionale, Bruno Evangelista, ben visto dal presidente Del Turco e e dall'ex presidente del Senato, Franco Marini, e l'ultimo arrivato in casa Idv, Augusto Di Stanislao, uscito dall'Udeur poco prima delle elezioni politiche candidandosi subito per l'Idv, uomo che riscuote il favore del senatore Alfonso Mascitelli, coordinatore regionale. Ieri è emerso solo che una volta sciolta la riserva sul patto di fine legislatura, sarà presentata una rosa di papabili.
Il clima di conflittualità è apparso chiaro in seno alla delegazione. E questo per il presidente Del Turco potrebbe essere un altro ostacolo per chiudere in tempi brevi, è stata ipotizzata la prossima settimana, la partita del rimpasto che si è reso necessario per la sostituzione dell'ex assessore ai Trasporti Tommaso Ginoble, eletto alla Camera dei Deputati, e per l'epilogo delle elezioni politiche che ha messo fuori gioco la Sinistra Arcobaleno dal quadro istituzionale.
Oggi, invece, Del Turco incontrerà la delegazione del Pd. Intanto, ieri i tre consiglieri regionali eletti nella maggioranza di centrosinistra Liberato Aceto (Udeur), Angelo Di Paolo (Dc) ed Antonio Verini (Liberaldemocratici) hanno costituito una federazione di centro in Consiglio regionale nella quale opereranno con azioni comuni pur rimanendo negli originari gruppi di appartenenza. I tre esponenti dell'area moderata non hanno ufficializzato l'uscita dal centrosinistra, ma non hanno mancato di definire non soddisfacenti i risultati ottenuti fin qui dal centrosinistra. Ed in questo senso attendono l'esito del rimpasto per prendere una posizione. «Vogliamo un cambiamento di rotta vero dell'esecutivo regionale», hanno detto, «che finora non ha mantenuto gli impegni presi con gli abruzzesi alle elezioni di tre anni fa. Se il rimpasto non dovesse soddisfarci, valuteremo di volta in volta le situazioni e voteremo di conseguenza».