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Data: 10/05/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Straordinari, Sacconi al via. La detassazione al centro di un incontro con Tremonti. Superinps: nasceranno due poli, uno previdenziale e uno assicurativo

Il nuovo ministro del Welfare ha detto di pensare a un provvedimento sperimentale sui salari

ROMA. La detassazione degli straordinari sarà uno dei primi interventi del governo che agirà, però, «in via sperimentale». A confermare la volontà del nuovo esecutivo ad intervenire per dare sostegno ai salari è il nuovo ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, che ieri mattina si è insediato al ministero di via Veneto dove ha incontrato il ministro uscente, Cesare Damiano. Un incontro cordiale in cui è stata anche ribadita la volontà di lavorare per mantenere il più possibile la continuità negli interventi, a partire da quelli di sostegno ai salari. Sul lavoro dell'esecutivo uscente, ha infatti detto il nuovo ministro, «Ci sono criticità, ma anche consensi: come sull'innalzamento dell'indennità di disoccupazione al 60%, sull'abbassamento del prelievo contributivo sul secondo livello e sull'eliminazione della supercontribuzione sugli straordinari».
Insomma, il preannunciato intervento di detassazione degli straordinari si sommerà, nella sostanza, ai provvedimenti già presi con il protocollo sul welfare che potrebbero contare su possibili nuove risorse. Sulla detassazione dei premi di risultato il decreto relativo è già in vigore mentre sulla decontribuzione, retroattiva dal primo gennaio, proprio ieri è arrivata la firma del ministero dell'Economia. Sul primo provvedimento sono previsti 150 milioni di euro per il 2008 mentre per il secondo il protocollo sul welfare aggiunge 150 milioni ai 500 già previsti portando le risorse per la decontribuzione a 650 milioni di euro per il periodo 2008-2010.
Ma la partita che il nuovo governo intende aprire con uno dei primi provvedimenti che prenderà il nuovo esecutivo è quella della detassazione degli straordinari. Il provvedimento, assicura il ministro Sacconi, non c'è ancora ed è tutto da decidere. Ma le sue intenzioni erano state rese note già nelle scorse settimane quando il neoministro, allora senatore e capogruppo in Commissione Lavoro per Forza Italia, aveva annunciato l'intenzione del Pdl di «detassare o tassare con una cedolare secca, al massimo al 10% tutte le componenti variabili del salario».
E la conferma che quello degli straordinari sarà uno dei primi interventi è anche dato dal fatto che, ancora prima di insediarsi al ministero, ieri mattina Sacconi ha incontrato Tremonti.
Nel passaggio delle consegne, Sacconi ha invece riconosciuto la possibilità di poter «garantire una certa continuità istituzionale» con il lavoro di Damiano. Ha riconosciuto a Damiano di non aver «stravolto» la legge Biagi, ha accettato di riprendere il lavoro svolto sulla riorganizzazione degli enti previdenziali che prevede la costituzione di due poli, uno previdenziale (suddiviso a sua volta in pubblico e privato) ed uno assicurativo. «Sulla previdenza eredito una ricerca e un lavoro importante già svolto dal precedente governo ed è ovvio che ripartiremo da questo studio che è stato un ottimo lavoro». Per il ministro del Welfare la «controriforma di Prodi sulle pensioni è stata un errore, ma a questo punto, con alcune date già passate, non ha senso rimettere in discussione l'età di pensione».

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