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Pescara, 30/04/2026
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Data: 16/05/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«Linea Penne-Pescara, discriminati gli abbonati alla Gtm»

PENNE. «Basta discriminazioni tra gli utenti di Penne e quelli delle altre aziende di trasporto». La Federconsumatori di Penne si è rivolta ai propri consulenti legali per verificare la legittimità di trattamento tra il biglietto "Unico" - che permette ai viaggiatori l'utilizzo di più vettori di diverse aziende nell'area metropolitana - e l'abbonamento alla Gtm nella tratta Pescara-Penne. «Il sistema tariffario "Unico" varato anni fa dalla Gtm, e che ha rappresentato una svolta positiva perché consente l'utilizzo di più linee con un solo biglietto, non è esente da vizi», dichiara Franco Leone della Federconsumatori. «Esso infatti non riguarda l'area vestina, che pure viene servita dalla Gtm. I pendolari che ogni giorno si muovono con il pullman Penne-Pescara sono di conseguenza danneggiati per due motivi: il primo è che la qualità del servizio ha subito un abbassamento, visto che gli autobus risultano sovraffollati nelle ore di punta con ripercussioni sulla sicurezza, mentre il secondo è che si registrano gravi ritardi che si accumulano sulla tratta Pescara-Cappelle, già servita dalla linea 38 con passaggi ogni dieci minuti e, nelle ore di punta, quando sono in funzione le corse bis, ogni cinque minuti. La conseguenza, quindi, è che per gli studenti e i lavoratori saltano anche le coincidenze verso altri paesi dell'entroterra come Farindola, Montebello, Civitella e Villa Celiera». Ma per Federconsumatori esiste anche una questione legale: la disparità di trattamento tra chi possiede il biglietto "Unico" e può utilizzare l'autobus Pescara-Penne e chi ha l'abbonamento Pescara-Penne, che non può utilizzare le linee urbane che circolano tra Pescara, Montesilvano e Francavilla. «Il che significa che, per i possessori del biglietto "Unico", c'è una spesa in euro pari al costo del biglietto orario da 90 minuti, mentre gli altri pagano 2 euro per arrivare a Pescara e un euro per muoversi al suo interno. La Gtm ha il dovere di intervenire sulla questione», ha concluso Leone.

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