PESCARA. La Regione Abruzzo farà di tutto per evitare un aumento di tasse. E' quanto sostiene l'assessore regionale alla sanità, Bernardo Mazzocca, ribadendo che l'argomento sarà al centro di un tavolo con le parti sociali lunedì prossimo.
Mazzocca ha aggiunto che il piano di rientro dal deficit sanitario è rispettato e che dal primo gennaio 2007 la Regione è in regola e mantiene, «seppure con grandi sacrifici», gli obiettivi del piano di rientro e di riequilibrio economico finanziario, «ma ancora di più», ha detto, «azzera, ci auguriamo al termine del percorso, l'enorme debito ereditato, che a fine 2006 era circa un miliardo».
«Di questo stiamo discutendo», ha aggiunto, «coprendo e riconciliando 300.000 partite debitorie della Regione. Sono convinto che riconsegneremo una sanità con un equilibrio economico-finanziario in grado di garantire i livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio regionale».
Le rassicurazioni della Regione vengono prese con un certa apprensione da parte delle Associazioni di categoria. La Confederazione italiana agricoltori (Cia) d'Abruzzo esprime preoccupazione e contrarietà rispetto alla ipotesi di ulteriore aumento della tassazione regionale, Irpef e Irap.
«Nella nostra Regione», osserva Domenico Falcone, presidente della Cia d'Abruzzo, «i costi della sanità hanno, da sempre, assorbito intorno all'80 per cento dei bilanci regionali ed hanno avuto, nel corso degli anni, assoluta priorità seguiti da quelli necessari per il funzionamento della macchina amministrativa con il risultato che ai settori produttivi sono state destinate poche, residue, briciole».
Stessi timori per Confindustria Pescara che esprime, la «massima preoccupazione per la grave crisi gestionale della sanità e ribadisce l'assoluta contrarietà a ogni ulteriore aumento della pressione fiscale per le imprese». I cittadini, come le imprese, «non sono più disposti a sopportare una pressione fiscale tra le più alte in Italia e senza risultati in termini di riduzione delle inefficienze».