Iscriviti OnLine
 

Pescara, 30/04/2026
Visitatore n. 753.574



Data: 17/05/2008
Testata giornalistica: Rassegna sindacale
Riforma dei contratti. La Fiom dice no

La Fiom ha bocciato il documento unitario di Cgil, Cisl e Uil sulla riforma del modello contrattuale. Il 75,5 per cento dei voti (pari a 312 delegati su 413) ha accolto il documento del segretario generale Gianni Rinaldini (appoggiato da Cremaschi e da Lavoro e Societa') che criticava il testo approvato dalle segreterie dei direttivi unitari. Settanta delegati hanno votato il documento del segretario nazionale Fausto Durante (17 per cento), favorevole alla riforma; 31 delegati (7,5 per cento) si sono astenuti. La votazione è avvenuta nel corso della Conferenza di organizzazione della Fiom che si è conclusa stasera a Cervia. Il documento approvato, si legge nel testo, "a differenza di quanto indicato nel documento piattaforma unitaria, considera che il contratto nazionale deve rafforzare il suo carattere solidale, la sua funzione normativa e salariale a partire dall'obiettivo di incrementare il valore reale delle retribuzioni", mentre la contrattazione aziendale "deve mantenere un carattere acquisitivo, senza introduzione di vincoli che ne impediscano la concreta possibilita' di intervento su tutto cio' che compone la prestazione lavorativa e il salario non puo' avere carattere totalmente variabile"; riguardo la durata triennale dei contratti, il documento specifica che si deve "prevedere un meccanismo automatico di tutela del salario dall'inflazione".

Concludendo la conferenza, il segretario generale della Fiom Gianni Rinaldini ha ricordato che 'la Fiom ha il diritto di esprimere il suo dissenso sul documento di Cgil, Cisl e Uil sul nuovo modello contrattuale. Ma saremo in prima fila per reggere il confronto, o per meglio dire l'assalto di Confindustria e del governo'. 'Sappiamo gia' le posizioni della Marcegaglia - ha aggiunto Rinaldini -, e sappiamo già che il governo la spalleggerà. Noi abbiamo tre possibilità: chiudere in pochi incontri, affrettarci a una battaglia nel Paese e nelle fabbriche, arrivare a una riunione del direttivo della Cgil a cose fatte. Noi abbiamo preferito un'altra strada, quella di dire quale era la nostra posizione'. Rinaldini ha contestato la gestione da parte sindacale della riforma contrattuale: 'Serviva un confronto degli iscritti di tutta la Cgil, e' stato sbagliato ridurre il tutto a un confronto del comitato direttivo. Se si sceglieva una strada diversa dalla consultazione, vi potevano essere strade intermedie, ma neanche quella e' stata scelta'.

A nulla è valso dunque l'invito all'unità lanciato, proprio alla conferenza, da Guglielmo Epifani. 'Sarebbe stato meglio per tutti avere una soluzione unitaria, per questo io dico proviamo a lavorare insieme. Il mio impegno è di lavorare per ricomporre', aveva detto ieri il segretario generale rivolgendosi ai delegati Fiom.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it