Dure le reazioni sul mancato accordo «Un'altra estate coi rovi e senza parcheggi Bene i sindaci, ora si muova la Regione»
FOSSACESIA. «E' un'occasione persa per tutta la costa»: per gli operatori turistici il mancato accordo tra Ferrovie e Comuni sulla gestione dell'ex tracciato ha il sapore della beffa. Per la terza estate consecutiva lungo la Costa dei trabocchi resta la "macchia" di un'area insieme contesa e abbandonata. Pieno appoggio alla linea dei Comuni, ma adesso si invoca l'intervento della Regione.
«E' difficile spiegare ai turisti che anche quest'anno il parco e la pista ciclabile della costa non ci sono», dice amareggiato Marco Della Penna, rappresentante dell'associazione Itaca, che riunisce una quarantina di operatori di Fossacesia. «Avevamo creduto di potere avere, per questa stagione, più parcheggi, passaggi per la spiaggia e i trabocchi», continua, «invece siamo rimasti con i soliti problemi. Colpisce il disinteresse delle Ferrovie ad una questione che per noi e per tutta la costa è una grande prospettiva. E' evidente che volevano solo bypassare l'obbligo di pulizia dell'ex tracciato e le conseguenti spese».
Per gli operatori turistici, bene hanno fatto i sindaci a non cedere alla proposta di Fs di concedere le aree in comodato d'uso gratuito solo per pochi mesi. Ma il danno resta.
«In nord Europa il parco della Costa dei trabocchi è già conosciuto», spiega Enzo Giammarino, presidente di Infiera che opera nel settore turistico, «per avere un'idea di quale danno sia l'impasse di questa situazione, basti dire che a Berlino si informano per andare in bici sul nostro ex tracciato».
Rovi, sterpaglie e rifiuti restano invece il biglietto da visita a turisti e bagnanti, che a breve popoleranno le spiagge da Francavilla a San Salvo.
I Comuni, che si incontrano martedì a Vasto, hanno già annunciato battaglia sul piano delle ordinanze di pulizia e si sono rivolti alla Regione.
«E' preoccupante anche perché è sempre in agguato chi vorrebbe cementificare una zona destinata al turismo», aggiunge Angelo Allegrino, presidente provinciale di Confcommercio. «Fanno bene i sindaci a rivolgersi alla giunta regionale, ma ci vorrebbe l'impegno anche di rappresentanti politici nazionali».