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Pescara, 30/04/2026
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Data: 18/05/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Deficit sanità, entro l'8 giugno le nuove tasse. Trattative per evitare l'inasprimento di Irap e Irpef, domani vertice in Regione

PESCARA. Segnamoci questa data: 8 giugno. Per essere più sicuri segnamone una seconda: 11 giugno. Tra l'8 e l'11 giugno, giorno di partenza e di ricezione della lettera inviata dal governo (dall'ex governo Prodi) all'Abruzzo, scadrà la richiesta di aumento delle addizionali regionali Irpef e Irap per coprire i 232,7 milioni di deficit della sanità riferiti agli anni 2006-2007. Lo ricordava ieri il Sole 24 Ore, che dava il ministero delle Finanze già al lavoro per stimare il maggiore gettito in arrivo.
Il presidente Ottaviano Del Turco ha convocato per domani all'Aquila le parti sociali, mentre martedì il presidente del consiglio regionale Marino Roselli ha convocato una seduta straordinaria sullo stesso tema.
Il governatore della Regione Lazio Piero Marrazzo, alle prese anche lui con il caro tasse, ha incontrato giovedì sia Berlusconi che Letta. Lo stesso farà il governatore abruzzese (che già si è sentito con Letta) nei prossimi giorni, forse subito dopo la verifica del tavolo di monitoraggio con l'assessore Mazzocca in programma il 21 a Roma.
Non sarà una trattativa facile perché, secondo il quotidiano economico, il Popolo della Libertà è spaccato sulla possibilità di salvare dalle tasse, con un decreto o con uno slittamento dei termini, l'Abruzzo, ma soprattutto il Lazio di Marrazzo, che tra l'altro ha confermato la volontà di ricandidarsi alla Regione.
In Abruzzo un aumento delle tasse generalizzato di un punto percentuale (tanto viene ritenuto necessario a coprire il buco), aumento senza sconti e deroghe per nessuna categoria, porterebbe a livelli record la pressione fiscale sui contribuenti e sulle imprese della regione: dall'1,4% al 2,4 l'addizionale Irpef e dal 5,25% al 6,25 l'Irap. Una pressione contributiva che sindacati e associazioni dell'industria, commercio e artigianato ritengono intollerabile rispetto a qualsiasi programma di sviluppo. Può consolare il fatto che ieri il sistema di valutazione dei servizi sanitari adottato dalla Regione Abruzzo ha avuto il placet dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali che lo ha segnalato, accanto a quelli della Toscana e della Lombardia, quale «punto di partenza per elaborare un sistema di valutazione su base nazionale». Il progetto è stato presentato dall'Agenzia sanitaria regionale al Forum della pubblica amministrazione. «Il riconoscimento», ha commentato l'assessore Bernardo Mazzocca «assume un valore ancora più importante se si considera che è stato riconosciuto ad una regione che, unica tra quelle segnalate, deve correre ai ripari per il rilevante deficit pregresso».

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