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Pescara, 30/04/2026
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19/05/2008
Il Centro
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Rimpasto, il piano di Del Turco. Assessori, niente scossoni cambieranno solo le deleghe |
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PESCARA. Più che un cambio di uomini sarà un rimpasto di deleghe. Oggi pomeriggio all'Aquila il presidente dell'esecutivo regionale, Ottaviano Del Turco presenterà il suo programma alla maggioranza di centrosinistra. Illustrerà la ripartizione di deleghe assessorili, modellate secondo le necessità del programma di fine legislatura che porterà nel 2010 il centrosinistra alle urne. In pratica dopo gli annunci di «profondi cambiamenti» molti resteranno delusi, in quanto alla fine delle lunghe consultazioni, sarà sostituito solo l'ex assessore Tommaso Ginoble eletto alla Camera. Al suo posto ci sarà un consigliere della Margherita, e pare che sia Antonio Boschetti. A parte questa novità che è di routine, per il resto gli assessori dovrebbero rimanere quelli attuali con un cambio di deleghe. Donato Di Matteo capogruppo Ds non avrà l'auto blu e non sarà assessore. La strategia di Del Turco almeno negli annunci era di cambiare cose e uomini ma l'iniziativa si è avvitata su stessa. Con fatti politici singolari: non ha chiamato a nessun incontro i neo centristi: Verini, Aceto e Di Paolo, tanto che ora i tre consiglieri di maggioranza lo criticano aspramente. I Ds, a corto di ogni notizia sul rimpasto, mugugnano su come è stata condotta la vicenda. L'assessore Franco Caramanico che doveva rimetterci il posto perchè senza nessuna tribù politica di riferimento: non è più Ds e non è nemmeno della Sinistra democratica; è forte del fatto che è un consigliere eletto e che vota. Poi il caso dell'assessore esterno Valentina Bianchi prima il gran parlare di nuovi incarichi poi i documenti di categorie vicine al centrosinistra, come quello della Cna che loda il suo lavoro. Così mentre Del Turco annuciava tagli profondi altri facevano i conti. La maggioranza sui cui si regge il presidente conta in Aula 27 consiglieri contro una opposizione di 13. Se si tolgono i tre centristi trattati a pesci in faccia, la maggioranza scende a 24, poi ci sono i tre consiglieri dell'Italia dei Valori, (partito irrequieto mezzo dentro e mezzo fuori la maggioranza sempre pronto ad alzare nuovi paletti). I tre dell'IdV: Evangelista,Di Stanislao e chi subentrerà al posto di Mascitelli, eletto al Senato, non hanno presentato nomi di assessori. «Italia dei Valori», dice Evangelista «non prendere poltrone. Sappiamo però che siamo su sedie bollenti. Attendiamo le indicazioni del presidente». Se il piano non piacerà all'Ivd la maggioranza di Del Turco scenderà fino a restare senza numeri. Ds e Margherita sono muti mentre i centristi annunciano brutto tempo. «Quella di Del Turco è una grave maleducazione personale e politica nei confronti di uomini che lo hanno sempre sostenuto», fa presente Liberato Aceto, «abbiamo detto che non vogliamo poltrone o altro. Se Del Turco però pensa di andare a nuove elezioni lo dica così prepariamo i manifesti. Noi saremo critici e diciamo subito "no" a nuove tasse per il deficit della sanità».
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