L'AQUILA. «Una relazione di alto profilo. Un progetto serio di fine legislatura». Così Gianni Melilla della Sinistra democratica. «Una riunione nata male, con molti punti che appaiono fumo negli occhi per i cittadini». Così il collega di schieramento, Marco Gelmini di Rifondazione. Per capire come sia andata la riunione di maggioranza tenuta ieri dal presidente della giunta regionale Ottaviano Del Turco bisogna avventurarsi su un crinale sospeso tra due prospettive diverse. Una rosea, dove tutto andrà a buon fine: conti della sanità, opere pubbliche, assetto delle maggioranza, fino alle elezioni del 2010. Sull'altra, invece, incombono le tinte fosche: debiti, maggioranza in crisi, elezioni del 2010 che si annunciano rischiosissime per il centrosinistra.
Del Turco, senza giacca e in bretelle, ha subito pigiato l'acceleratore sulle cose da fare: rientro del debito sanitario, definizione degli atti di programmazione, velocizzazione delle attività di programmazione 2007-2013 con un budget di spesa di 3 miliardi di euro, completamento delle riforme istituzionali. Punti elencati a un folto auditorio. Per l'occasione, infatti, il presidente si è voluto circondare di tutti i protagonisti del centrosinistra, mancava però il segretario del Pd e sindaco Luciano D'Alfonso, dal momento che la riunione aquilana coincideva proprio con il primo consiglio comunale di Pescara. Presenti a Palazzo Silone, c'erano i capigruppo, i segretari dei partiti e i neo parlamentari del Pd e dell'Italia dei Valori. L'incontro malgrado le premesse ha preso una piega interlocutoria, dove si è preso atto delle proposte, questioni che però andranno esaminate. Successivamente si arriverà ai nomi, al famoso giro di deleghe assessorili. Tiepido il commento dell'Italia dei Valori. «Noi dell'Idv ci siamo riservati di esaminare le proposte», ha detto il neo senatore Alfonso Mascitelli, «ci sono due aspetti da verificare: nel programma non si parla dell'emergenza sanità e del rischio dell'inasprimento fiscale. E poi non c'è un cronoprogramma degli interventi. Noi apporteremo delle integrazioni. Solo in questo caso ci sarà un nostro ingresso in giunta». Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, i parlamentari del Pd, Giovanni Lolli, silenziosissimo, Giovanni Legnini, che ha avuto alcune parole di elogio e Carlo Costantini dell'Idv.
Tra quanti hanno sottolineato positivamente l'iniziativa politica di Del Turco, c'è Camillo Cesarone del Pd. «Dei due incontri», racconta Cesarone, «sia quello con i sindacati sia quello di maggioranza do un giudizio positivo. Con il sindacato gli obiettivi sono chiari: risanamento della sanità, fondi strutturali, una fase di rilancio dell'Abruzzo. Da parte della maggioranza, inoltre, vi è un consenso complessivo al programma di fine legislatura. Ottaviano ha rilanciato anche una questione politica: la maggioranza che ha vinto le elezioni tre anni fa deve essere la stessa maggioranza che affronterà le prossime scandenze sia provinciali che regionali. Il documento è stato dato ai partiti e tra breve ci saranno le decisioni».