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Pescara, 30/04/2026
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Data: 20/05/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Abruzzo fuori dal governo ma c'è da fare lo stesso

Dalla stampa si apprende di come la classe politica abruzzese, in particolare quella di centrodestra, uscita vincente nelle recenti consultazioni, lamenta la propria assenza nella squadra di governo varata da Berlusconi. Dal coro di lamentazioni emerge: da alcuni (in particolare l'ex deputato De Laurentis e Giorgio De Matteis) si grida alla disavventura di non avere chi si occupa del nostro territorio ma emerge molto evidente che il problema è quello derivante dal mancato appagamento delle loro ambizioni personali; vi sono poi le considerazioni di chi (come l'onorevolele Pelino) giustifica l'accaduto per difficoltà oggettive; infine, e qui parliamo della coalizione perdente, se ne evidenzia la gravità per i notevoli problemi che l'Abruzzo ha e che rischiano di non trovare soluzione (senatore Legnini).
Secondo me, la presenza in Parlamento può essere ben più producente per la propria regione pur in assenza di incarichi di governo se si ha voglia e capacità di lavorare. Per esempio, preparare uno studio-progetto per il rifacimento quasi totale in termini moderni della relazione ferroviaria Pescara-Roma, presentarlo e battersi per il finanziamento; promuovere l'ammodernamento funzionale e strutturale del sistema autostradale abruzzese con limiti tariffari; ottenere i finanziamenti per una revisione della intera rete stradale ordinaria regionale che ormai è ridotta ad uno stato di quasi totale impercorribilità e sempre più causa di incidenti; ottenere finanziamenti per un vasto progetto regionale di rimboschimento dell'Appennino abruzzese da anni depauperato da incendi, trascuratezza ed abbandono.
Per i parlamentari ci sarebbe tanto da lavorare, e qui ho solo fatto cenno ad alcune tematiche, ma l'elenco poteva essere ben più lungo.

Carlo Spadaccini Pescara

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