PESCARA. Si terrà questa mattina alle 11 presso il ministero della salute, il vertice tecnico tra i dirigenti delle sei Regioni con i conti sanitari in rosso (Liguria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania e Sicilia) ed i tecnici dei ministeri dell'Economia, Salute e degli Affari Regionali. Al centro della riunione le proposte che le Regioni faranno per evitare il ricnaro di Irap e Irpef. Giovedì 22, invece, secondo quanto si apprende, durante la conferenza Stato-Regioni, i presidenti delle sei Regioni potrebbero illustrare i rispettivi piani di contenimento della spesa sanitaria al Governo.
Il 26, infine, l'Abruzzo consegnerà il piano di rientro dal disavanzo sanitario, in un nuovo incontro previsto con il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa. L'incontro è stato annunciato a Pescara dal presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco.
Per il presidente si tratta di una proposta di rientro in tre anni. Del Turco ha assiccuraato che non sarà «chiuso nulla, ma cambieremo tutto». «Ci auguriamo», ha auspicato il Presidente «che il Governo ci dia una risposta positiva e che ci accompagni nel processo di rinnovamento dentro il quale condividere modalità, tempi e controlli».
Per Del Turco, infatti, un esito favorevole del Governo porrebbe la Regione Abruzzo «in uno stato d'animo di maggiore serenità».
La scorsa settimana sull'addizionale Irap si sono registrate anche notizie divergenti. Nelle sei regioni che hanno sforato la spesa sanitaria, tra cui l'Abruzzo, entro il 20 giugno si pagherà un acconto Irap, per l'anno di imposta 2006, più salato. Insomma il confronto con il governo non bloccherà gli aumenti, nel contempo, se poi l'Abruzzo dimostrerà che i piani di rientrod ei debiti sono credibili, i contribuenti abruzzesi potranno recuperare i soldi versati nell'acconto del 20 giugno.
Il rincaro dell'Irap ddovrebbe passare per l'Abruzzo da 4.25% a 5.25%.
Sulle cifre del debito della sanità regionale, sulle responsabilità infuria ancora la disputa politica. Il centrosinistra annuncia una «Un'operazione verità sui conti che ci ha lasciato il centrodestra e gli obiettivi invece che questa Giunta intende perseguire per rilanciare l'Abruzzo».
L'iniziativa è del l'assessore al bilancio, Giovanni D'Amico. «Quando il quadro dell'azione di risanamento sarà definito», spiega D'Amico, «informeremo con un apposito documento diretto ad ogni famiglia ed ogni cittadino abruzzese, di ciò che il centrodestra ci ha lasciato e di come ci proponiamo di far rinascere la nostra regione. Nel grave quadro finanziario che abbiamo ereditato», si chiede D'Amico, «ha senso sprecare tempo per competere con ex assessori della Giunta regionale che sono stati artefici di tanto danno per l'Abruzzo e già valutati negativamente l'anno scorso dai cittadini abruzzesi? Al contrario», conclude «per la rinascita dell'Abruzzo continuo ad auspicare un atteggiamento istituzionalmente responsabile e costruttivo anche delle opposizioni».
I consiglieri regionali di An Giovanni Pace e Benigno D'Orazio in risposta hanno invece ribadito i dubbi sulla procedura ed hanno rivolto domande allo stesso Del Turco. Secondo gli esponenti dell'opposizione, infatti, il 26 giugno, quando Del Turco presenterà finalmente il piano di rientro, «sarà probabilmente in forte ritardo».