Utimatum delle associazioni: alt all'appalto o torniamo in piazza. E Giammorretti scrive alla Regione
PESCARA. Si riaccende la protesta contro i filobus sulla strada parco. Ieri, sette associazioni e comitati cittadini hanno lanciato un nuovo ultimatum a Regione, Comuni di Pescara e Montesilvano e Gtm, minacciando azioni di lotta eclatanti per fermare l'appalto della filovia da 31 milioni di euro, aggiudicato un anno e mezzo fa alla società Balfour Beatty Rail. Tra gli organizzatori di questa ennesima iniziativa di protesta c'è anche Aurelio Giammorretti, consigliere provinciale, responsabile dell'associazione Proposta popolare, contrario alla filovia, ma favorevole al passaggio di bus ecologici sulla strada parco. Alcuni mesi fa ne ha sperimentato uno sull'ex tracciato.
RIPARTE LA PROTESTA. Le associazioni accusano le istituzioni di voler mantenere segreto il mega appalto che, tra l'altro, avrebbe dovuto già essere avviato da diverso tempo. Così, Mare libero, Procutus, Aics, Proposta popolare, Form-art, il Comitato utenti strada parco e la Uisp hanno inviato una lettera al presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, ai sindaci di Pescara e Montesilvano, Luciano D'Alfonso e Pasquale Cordoma e al presidente della Gtm, Donato Renzetti, per chiedere «l'immediata sospensione della procedura di gara, per consentire un pronunciamento definitivo degli enti competenti; la fornitura dell'intera documentazione dell'appalto finora tenuta segreta; l'impegno a ricercare in tempi strettissimi una posizione unitaria degli enti e a garantire la continua informazione dell'opinione pubblica».
«STOP ALL'APPALTO». Sulla base di queste richieste, le associazioni e i comitati hanno avanzato la proposta di un incontro con le istituzioni competenti per poter finalmente verificare gli atti progettuali e di gara finora tenuti sotto stretto riserbo. A loro dire, la filovia sarebbe addirittura anti-economica. «Si rischia di gravare i cittadini di oneri ingiustificabili» ha sottolineato Giammorretti «connessi alla realizzazione di un impianto che, a quanto è dato sapere, per raggiungere l'equilibrio economico di gestione dovrebbe conseguire un livello medio di 800 passeggeri l'ora». «Tale cifra è assolutamente irreale per la tratta della strada parco» ha continuato «pescaresi e montesilvanesi debbono sapere che saranno loro a pagare le spese non coperte dagli incassi dei biglietti».
Per questo i comitati vogliono conoscere nei dettagli l'intervento che si andrà a realizzare sulla strada parco. «Siamo determinati ad ottenere risposte immediate anche mobilitando i cittadini», ha avvertito Giammorretti, che nei prossimi giorni presenterà anche una mozione in consiglio per fermare l'appalto. «Se non ci viene data risposta, avvieremo azioni dimostrative», ha aggiunto Maurizio Biondi, titolare del Comitato utenti strada parco. «Vogliamo che l'ex tracciato rimanga isola pedonale», ha fatto presente Guya Marconi, responsabile dell'associazione Mare libero.
LA REPLICA DI RENZETTI. Il presidente della Gtm, Donato Renzetti, contattato dal Centro, ha replicato così alle associazioni. «Regione e Comuni hanno assegnato alla Gtm il compito di stazione appaltante» ha fatto notare «sono questi enti che devono decidere, eventualmente, di bloccare l'appalto. La documentazione non è segreta, è a disposizione degli enti competenti».
Il presidente ha comunque ammesso un ritardo nell'avvio dei lavori. «Ci sono state questioni tecniche» ha osservato «la società ha presentato il progetto esecutivo e noi lo abbiamo osservato. Ora stiamo valutando la nuova versione corretta». Renzetti, però, non ha indicato una data per l'avvio dei lavori.