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Data: 22/05/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Del Turco: il programma o a casa. Il presidente agli alleati «In Aula i nomi della giunta»

L'AQUILA. La consegna di un diploma per il Master ai Beni culturali tenuta ieri mattina a Città Sant'Angelo poi l'ammissione pubblica: «E' da incoscienti», ha esordito il presidente della giunta regionale Ottaviano Del Turco, «lasciare l'Aquila in queste ore dove c'è una discussione sul programma e la giunta. Ma sono assolutamente sereno: se il programma di fine legislatura e il nuovo assetto della giunta saranno accolti dall'assemblea dell'Emiciclo, significherà che esisteranno le condizioni per proseguire il nostro lavoro, se invece non sarà così vorrà dire che andremo a casa».
Chiusa la premessa sulle sorti della Regione Abruzzo, Del Turco ha parole di elogio per i diplomi conseguiti dagli allievi del Master universitario di I livello in «Economia, gestione e valorizzazione dei beni culturali» e «Direzione e management dei beni culturali». «Attribuiamo una grande importanza ai beni culturali», ha ricordato Del Turco, «spero che migliaia di persone vengano in Abruzzo per il suo straordinario patrimonio culturale». Poi i saluti e il ritorno all'Aquila dove ad attenderlo c'erano i tre consiglieri centristi: Angelo Di Paolo, Liberato Aceto e Antonio Verini. «Incontreremo il presidente», conferma Aceto, «ci ha comunicato che sarà all'Aquila alle 17.15, siamo pronti a discutere del programma».
Nel frattempo le agenzie rilanciavano le preoccupazioni del presidente sul futuro della giunta con annesse possibili dimissioni. Del Turco per dare ritmo alla sua iniziativa ha anche inviato una lettera al presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli, per chiedere di inserire all'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio prevista per martedì 27 i punti legati all'illustrazione del programma di fine legislatura e alla presentazione della nuova squadra di governo regionale.
Alle 19 conclusa la riunione con i centristi è Liberato Aceto a fare il punto della situazione.
«Apprezziamo il gesto del presidente Del Turco che ci ha finalmente convocato», racconta, «è stato un incontro interlocutorio, faremo le nostre considerazioni sulle comunicazioni che ci ha fatto e daremo una risposta prima del consiglio. Non chiediamo poltrome ma non saremo nemmeno un gruppo di semplici osservatori». In serata ancora una sottolineatura di Del Turco in merito alla reiterata minaccia di dimissioni. «La vera minaccia», ha osservato, «per un uomo politico è di restare al suo posto qualsiasi cosa accada». Nel frattempo sul rimpasto si sono rincorse nuove voci: Del Turco preferirebbe vedere in giunta Daniela Santroni al posto di Betty Mura, entrambe di Rifondazione, mentre si rafforza la posizione di Antonio Boschetti nel ruolo di neo assessore. Infine fa presente la capogruppo dell'Unione, Maria Rosaria La Morgia che in merito alle indennità, lei ha rinunciato ai soldi da capogruppo con una lettera al presidente, già all'indomani dell'insediamento del Consiglio regionale.

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