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Pescara, 18/06/2026
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Data: 22/05/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Abolita l'Ici sulla prima casa, mutui meno cari. Le misure valgono 2,6 miliardi di euro. Sui tassi accordo tra governo e banche

ROMA. Via libera all'abolizione dell'Ici sulla prima casa, detassazione sugli straordinari per alcune fasce di lavoratori e annuncio di un'intesa con le banche sui mutui a tassi variabili. Sono alcune delle decisioni assunte dal governo per «dare sollievo ai cittadini» come ha detto Tremonti. Il costo per i primi due provvedimenti sarà di 2,8 miliardi che sono coperti, assicura il governo, con tagli alla spesa.
MUTUI AL 2006. Con l'accordo tra banche e ministero dell'Economia le famiglie che ne faranno richiesta potranno avere la ristrutturazione del mutuo (stipulato prima del 1 gennaio 2007) trasformando il tasso da variabile a fisso e l'entità della rata resterà quella del 2006. Al termine del contratto si allungherà però il tempo del pagamento in caso di crescita dei tassi. Se questi scenderanno, i cittadini saranno invece rimborsati. L'Associazione bancaria ha precisato le procedure e i meccanismi che saranno seguiti. «La rinegoziazione comporta la riduzione dell'importo delle rate del mutuo a cominciare da quelle che andranno a scadere dopo 90 giorni decorrenti dalla data della rinegoziazione - ha spiegato l'Abi in una nota - La nuova rata sarà calcolata applicando all'importo originario del mutuo il tasso di interesse contrattuale medio del 2006». Allo stesso tempo la differenza tra l'importo della rata dovuta secondo il piano di ammortamento originariamente previsto e quello risultante dall'atto di rinegoziazione è addebitato su un conto di finanziamento accessorio a dieci anni maggiorato dello 0,50 e, dunque, a tasso fisso. L'Abi assicura «che non ci sarà bisogno di nuove garanzie da parte del cliente». La misura a favore dei titolari di mutuo a tasso variabile per l'acquisto della prima casa riguarda, secondo una prima stima, circa 1,25 milioni di famiglie che con un mutuo ventennale di 80 mila euro dovrebbero risparmiare circa 850 l'euro all'anno ciascuna.
Scetticismo è stato espresso dalle organizzazioni dei consumatori. Per il Codacons l'accordo «sarà intile perché le banche non daranno mai attuazione pratica all'innovazione». Per la Federconsumatori «perché si possa rispariare sulla rata del mutuo il vero problema è che il tasso praticato dalla Bce deve arrivare al 3%». L'Adoc ritiene che si tratti «di una mossa dell'Abi che mette le mani avanti sul fronte dei mancati pagamenti dei cittadini che non hanno più soldi per pagare i mutui» e l'Adiconsm ammette «di avere difficoltà a individuare quali siano i vantaggi».
VIA l'ICI.Nel pacchetto fiscale è sancita l'annunciata abolizione dell'Ici sulla prima casa L'esenzione scatterà sin dal versamento del 18 giugno e riguarderà complessivamnte circa 28 milioni di immobili. Dall'abolizione saranno esclusi castelli, ville e case signorili (poco più di 72 mila immobili). La base della misura è quella decisa dal governo Prodi, gli immobili già detassati al 40% e che, ora, godranno di una detassazione totale. Il risparmio medio sarà di 73 euro a famiglia (da un minimo di 40 a un massimo di 106), e il costo complessivo sarà di circa 2 miliardi che dovranno però ritornare ai Comuni.
STRAORDINARI. Sulle ore lavorate in straordinario il consiglio dei ministri ha varato una cedolare secca del 10% con un'aliquota che si applica ai redditi non superiori ai 30 mila euro e su un plafond complessivo di 3000 euro (tre ore extra e le altre parti variabili della retribuzione). Dalla misura, sperimentale per sei mesi, sono stati esclusi i pubblici dipendenti. Secondo una simulazione della Cgil del Trentino il maggior reddito prodotto sarebbe di circa 354 euro l'anno, prendendo in esame il salario di un operaio di quinto livello con 12 anni di anzianità.




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