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Pescara, 18/06/2026
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Data: 24/05/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
«No alla fusione con l'Arpa». Per i consiglieri frentani la Sangritana deve restare autonoma

LANCIANO - Dopo 96 anni di onorata attività la "Ferrovia Adriatico Sangritana", nata nel 1912, rischia di perdere la sua autonomia, e persino la denominazione originaria, per essere assorbita dall'Arpa. E' l'operazione della Regione Abruzzo che punta a un "soggetto unico" per il trasporto pubblico regionale, accentrando nell'Arpa, oltre che la Sangritana, anche la "Gtm". Il tutto con buona pace di quanti, a cominciare proprio da politici e amministratori, ripetono che bisogna privilegiare il trasporto su rotaia rispetto a quello su gomma. Certo non è che la ferrovia Sangritana verrebbe smantellata, ma di fatto verrebbe mortificata la sua specificità. Il progetto si basa su uno studio che la "Kmpg advisory" ha condotto su incarico della Regione per una holding del trasporto.
Ma a Lanciano e nel territorio frentano si è pronti alle barricate. Mentre i Comuni si preparano per un fronte unitario, si sono già mossi alcuni consiglieri regionali del territorio della stessa maggioranza che sostiene il presidente Del Turco. Maria Rosaria La Morgia (Unione) e Angelo Orlando (Rifondazione) hanno presentato una interpellanza alla Giunta Regionale; Walter Caporale (Verdi) ha chiesto una specifica seduta del Consiglio. «Ci chiediamo - dicono - La Morgia e Orlando - se siano state doverosamente valutate tutte le specificità del trasporto su ferro e il fatto che la Sangritana gestisce i più importanti raccordi industriali e portuali della regione, collabora con Trenitalia per il trasporto merci e fornisce servizi sia nell'ambito del trasporto pubblico locale. La società non può perdere la sia identità e deve mantenere la titolarità del contratto di servizio ferroviario. Inoltre, chiediamo che siano verificate eventuali ripercussioni negative sull'occupazione».
«Mentre potrebbe aver senso - sostiene Walter Caporale - parlare di fusione di Gtm in Arpa (stessa mission, stesso core business), la situazione per la Sangritana è diversa. Non si tratta di campanilismo. L'Azienda ha competenze ed esperienza che dal 1912 hanno apportato, sul territorio nel quale opera, innovazione e hanno reso possibile l'insediamento di realtà produttive importanti non solo per la Frentania e il bacino Sangro-Aventino ma per tutto l'Abruzzo. E' stato così possibile che maturassero delle competenze e delle professionalità che hanno sviluppato e creato occupazione. Le aziende chiedono con forza il potenziamento del servizio su ferro. E per fare questo la Sangritana deve essere rinforzata, non indebolita e trasferita all'Arpa. Noi saremo contro a qualsiasi progetto di Azienda Unica che svilisca, banalizzi o danneggi la Sangritana e il suo patrimonio di conoscenze e di competenze».

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