PENNE. Saranno accorciati i tempi di percorrenza degli autobus della Gtm sul tratto extraurbano Penne-Pescara. Da un'ora e 30 minuti, secondo le stime dei tecnici della Gestione trasporti metropolitani, il viaggio dei pendolari dell'area vestina che raggiungono il capoluogo in bus potrebbe durare 20 minuti di meno. Il provvedimento, che prevede una serie di accorgimenti per ridurre i "tempi morti", scatterà domenica 1º giugno. L'annuncio è stato dal sindaco Donato Di Marcoberardino.
Il primo cittadino ieri mattina ha tenuto una riunione con il presidente della Gtm, Donato Renzetti, il direttore d'esercizio Pierluigi Venditti, l'assessore ai Traporti, Luigi D'Angelo, e i funzionari del settore Trasporti della Regione Abruzzo.
Secondo il piano presentato dalla Gtm, da giugno gli autobus della linea extraurbana Penne-Pescara dovranno fermarsi, a richiesta, solo nelle fermate di linea. Mentre le fermate del servizio urbano, che riguardano anche il tratto Cappelle-Montesilvano, dove peraltro è attivo il biglietto unico, saranno servite esclusivamente dal mezzo che fa servizio urbano. Questo sistema dovrebbe dunque tagliare i tempi di percorrenza. «Abbiamo trovato una soluzione ai disagi dei pendolari dell'area vestina», sostiene Di Marcoberardino. «Era eccessivo che un autobus della Gtm, nelle ore di punta, impiegasse un'ora e mezza per raggiungere Pescara. Dopo le numerose segnalazioni dei viaggiatori ci siamo attivati per risolvere il problema. Con la società Gtm abbiamo trovato un piano strategico per risolvere i ritardi. Da domenica primo giugno», rimarca il sindaco, «gli autobus della linea Penne-Pescara dovranno fermarsi solo negli stalli suburbani. In questo modo», sostiene l'amministratore, «si ridurrà il tempo di percorrenza, secondo la stima fatta dai tecnici, di circa 20 minuti. E questo, credo, non sia poco per chi ogni mattina raggiunge Pescara in bus».
L'ultima notizia, riguarda l'aspetto politico. Con i tagli dei componenti del consiglio di amministrazione della Gestione trasporti metropolitani, il cui socio di maggioranza è la Regione, l'area vestina ha perso il suo unico rappresentate: il vicesindaco di Loreto, Terenzio Chiavaroli, in quota ai socialisti, defenestrato dalla giunta regionale.