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Data: 27/05/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Tasse, Del Turco a Roma da Letta. Oggi consiglio straordinario Mazzocca: il piano è a posto

PESCARA. Sarà una seduta straordinaria, ma senza il governatore. Alle 15 di oggi quando il presidente del Consiglio regionale Marino Roselli suonerà la campana dell'inizio dei lavori sulle supertasse per la sanità, Ottaviano Del Turco sarà in viaggio per Roma, dove alle 16, a Palazzo Chigi incontrerà Gianni Letta. Con il sottosegretario cercherà di sondare gli orientamenti del ministro Tremonti sugli aumenti delle addizionali Irap e Irpef richiesta per l'Abruzzo e il Lazio da Prodi l'8 maggio, poche ore prima prima del passaggio di consegne al nuovo governo.
Il giorno dopo Del Turco ha in agenda, alle 18, un incontro al ministero dell'Economia con il sottosegretario Giuseppe Vegas. Con lui ci sarà anche il governatore del Lazio Piero Marrazzo, il ministro dei Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e il presidente della conferenza delle Regioni Vasco Errani.
Rispetto ai giorni scorsi il clima nella giunta sembra comunque di maggiore ottimismo. Tanto che ieri mattina a Palazzo Centi si era diffusa la voce che il blocco dell'aumento delle tasse per Lazio e Abruzzo fosse già stato inserito nel pacchetto sicurezza del governo.
Una pronta verifica dei funzionari ha dato esito negativo, ma la voce esprime bene le aspettative dell'esecutivo regionale. E d'altro canto c'è ancora spazio e tempo per intervenire sul decreto con un emendamento in aula, come ha spiegato il senatore Giovanni Legnini nel corso dell'incontro ieri mattina con le associazioni imprenditoriali (vedi servizio di lato).
Dunque oggi toccherà all'assessore Bernardo Mazzocca affrontare il dibattito all'Emiciclo. «Il giudizio del governo sul piano di rientro è positivo», ripete l'assessore, «e a parte i debiti del 2006, gli atti previsti li abbiamo fatti tutti. Ora è chiaro che quell'aumento di tassazione uccide il cavallo e non lo cura. Vogliono commissariarci? Sarebbe paradossale, vuol dire che faremo da cavia per altre Regioni». Certo, fino a oggi è mancato all'Abruzzo quel clima di unità che la Regione Lazio ha dimostrato, si rammarica l'assessore. «Tutti si sono accorti della presenza irrituale di Alemanno a Palazzo Chigi con Marrazzo. Vedremo in Consiglio qual è il clima da noi». Di sanzioni per le regioni inadempienti è tornato a parlare ieri a Venezia il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. «Queste sanzioni in parte ci sono», ha detto Sacconi, «e se necessario dovranno essere ulteriormente rafforzate». Però ha aggiunto il ministro «in caso di fallimento politico i cittadini delle regioni interessate non possono subire incrementi della pressione fiscale locale all'infinito. Oltre a una certa soglia non può che esserci una sanzione più drastica, la gestione viene commissariata. E come conseguenza del fallimento politico mi auguro che si arrivi presto a giudicare non rieleggibili gli amministratori che hanno sbagliato».

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