Iscriviti OnLine
 

Pescara, 18/06/2026
Visitatore n. 755.067



Data: 28/05/2008
Testata giornalistica: Trambus
Il trasporto locale pagherà l'Ici. Saltano 113 milioni di Maurizio Sgroi

Il governo ha deciso, fra applausi sostanzialmente bipartisan di far sparire l'Ici sulla prima casa e detassare gli straordinari per i redditi bassi. Il costo di queste misure, circa 2,6 miliardi, sono stati coperti tagliando qua e là, come era giusto che fosse. Meno giusta, per non dire incomprensibile, è la decisione che abbiamo letto sul Sole 24 Ore di alleggerire per 113 milioni di euro la dotazione vigilata dall'Osservatorio nazionale sulle politiche del trasporto pubblico locale. L'organismo fu istituito nel 2005 e, a memoria nostra, è rimasto lettera morta. Quindi fa bene il governo a metterlo a dieta per 113 milioni? Sì e no. Fa bene perché siamo già pieni di enti inutili. Fa male perché quell'organismo, se usato in maniera efficiente e sana, era una buona possibilità per il tpl, che finalmente avrebbe avuto una rappresentanza "politica" di rilievo nazionale. Un compito importante, visto che la finanziaria 2008 aveva assegnato alle regioni 1,7 miliardi di euro per il tpl più altri 260 milioni dal 2009 al 2011. All'uopo, l'istituzione presso il ministero dei Trasporti dell'Osservatorio rivestiva un ruolo importante di controllo sulla destinazione e l'uso di questi fondi, alla modica cifra di 2 milioni di euro l'anno. Al di là di come si possa pensarla, è evidente che il tpl è stato chiamato a contribuire in maniera rilevante alle misure decise dal governo. Meno soldi per i trasporti locali, però, significa meno mobilità o deficit futuri più alti, e questo lo sanno tutti, visto che la decisione di dotare il tpl di maggiori risorse è stata presa pressoché all'unanimità in passato. Tutto questo mentre il petrolio si avvicina ai 150 dollari e le compagnie aeree annunciano la fine del low cost. Possibilità, quest'ultima, negata al tpl.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it