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Pescara, 18/06/2026
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Data: 28/05/2008
Testata giornalistica: Trambus
L'Antitrust rilancia sulle liberalizzazioni. «Privatizzare tutte le piccole Iri, che sostituiscono l'80% delle municipalizzate»

"Per le liberalizzazioni serve un business plan che contenga l'analisi di quanto è già stato fatto, con lo studio dei risultati conseguiti e il programma di ciò che si deve fare". E' quanto ha dichiarato nei giorni scorsi il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, rivolgendosi ai laureati in Giurisprudenza della Luiss. Il garante, in particolare, ha insistito sulla necessità di interventi nei servizi pubblici locali, nelle infrastrutture e nelle ferrovie. "Bisogna proseguire con le liberalizzazione dei servizi pubblici, specie quelli locali" ha detto. "Bisogna privatizzare tutte le piccole Iri, che sostituiscono l'80% delle municipalizzate che non funzionano in Italia, che creano debito per le amministrazioni, debito che viene rimpinguato a carico di tutti i cittadini. E questo rappresenta un'ingiustizia di tipo economico e sociale". Nell'ambito dei servizi pubblici a rete (trasporto ferroviario, distribuzione idrica, elettrica e di gas), poi, "appare necessaria l'introduzione di un regime di completa separazione proprietaria tra ambiti di monopolio. In questo quadro appare necessario rendere Rfi del tutto autonoma da Trenitalia. Sarebbe opportuno - aggiunge Catricalà - che le Ferrovie liberalizzassero una parte dei servizi regionali. Su 180 milioni di trenochilometri "che sono in carico alla stessa società, almeno 20 milioni andrebbero liberalizzati". Intanto, parlando proprio di liberalizzazione del trasporto ferroviario, nei giorni scorsi l'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, commentando la notizia del possibile acquisto di Nord Milano Cargo da parte di Sncf, la società di trasporto francese, chiede il "rispetto delle regole del gioco" da parte dei competitori europei. Moretti ha infatti ricordato che le ferrovie francesi hanno ricapitalizzato nel momento in cui "avevano le frontiere chiuse" ed ora sono pronte allo shopping. "Ma in Francia non c'è niente da comprare! Così è troppo facile: non possiamo restare a guardare" ha continuato Moretti sostenendo che con l'avvio della liberalizzazione del trasporto ferroviario è rimasto "da risolvere il problema delle regole del gioco che oggi non sono uguali per tutti nei vari Paesi europei. Non c'è reciprocità".

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