ROMA. Il governo in gran fretta ha deciso di rendere operativo l'articolo 4 del decreto fiscale che assegnava all'Alitalia 300 milioni di euro, prima come prestito con i relativi interessi, ora versati direttamente sul capitale «per far fronte alle perdite che comportano una diminuzione del capitale al di sotto del minimo legale». Così recita il decreto legge varato a Napoli.
Il decreto è stato pubblicato ieri sera sulla Gazzetta Ufficiale. Per dirla in parole povere, il governo ha assegnato i 300 milioni direttamente al patrimonio, perchè, per legge, se la perdita supera di un terzo l'ammontare del capitale, i sindaci devono portare i libri in tribunale e dichiarare il fallimento dell'azienda. Di fronte ad una situazione di questo tipo, il cda Alitalia ha interrotto i suoi lavori perchè non poteva procedere all'approvazione del bilancio. Ieri il governo, non si sa sotto quale forma, forse quella imprevista del «regalo», ha tramutato il debito in rafforzamento del capitale. Il che costituisce un inedito, dal punto di vista delle regole economiche, perchè Alitalia è una spa, a maggioranza pubblica, con tanto di titolo quotato in Borsa, e quindi deve rendere conto ai propri azionisti. «Come è possibile fare una cosa del genere? Invocando quali norme?»» si chiede l'economista Paolo Leon, ordinario di economia pubblica all'università.
Dal punto di vista politico la situazione appare drammatica. Walter Veltroni, segretario del Pd, chiede «al governo di dare immediatamente una indicazione chiara sul problema Alitalia». E ha aggiunto: «Passano i giorni, ma la questione Alitalia continua a non essere nè affrontata nè risolta e si lascia spazio a rischi molto forti». La cosiddetta cordata italiana, che ha fatto sparire la trattativa con Air France, resta avvolta nel mistero, mentre secondo Emma Bonino, che di leggi Ue se ne intende, Bruxelles non accetterà mai un «regalo», un aiuto di Stato, e si va dritti verso il commissariamento. La Ue ha già chiesto chiarimenti e il ministro delle politiche europee Andrea Ronchi ha annunciato che «il governo sta lavorando alle risposta da dare all'Europa».. Molti vogliono un dibattito in Parlamento, perchè il cda ieri sera ha svelato perdite più pesanti del previsto, lasciando il destino della società appesa ad un filo.