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Pescara, 15/05/2026
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Data: 20/06/2006
Testata giornalistica: Il Centro
«Montesilvano tagliata in due da 30 semafori». L'allarme del sindaco al vertice con la Regione

PESCARA. Trenta semafori lungo la strada parco a servizio della filovia, con la città tagliata in due. E' questa l'altra novità emersa ieri durante un vertice in Regione con l'assessore ai trasporti Tommaso Ginoble. Un vertice al quale ha partecipato anche il sindaco di Montesilvano, Enzo Cantagallo, che ha ribadito una posizione opposta rispetto a quella del suo predecessore e compagno di partito Renzo Gallerati. «La filovia» ha detto Cantagallo «rappresenterà per Montesilvano lo scempio del Terzo Millennio, che tornerà a dividere la città in due almeno per i prossimi cinquant'anni. Un'opera che comprometterà inevitabilmente la viabilità e lo sviluppo del nostro territorio. Soprattutto questa filovia rappresenterà il grande fallimento di una intera classe politica e dirigente, che si sarà resa responsabile di una scelta assurda e inadeguata. Purtroppo» ha puntualizzato Cantagallo «la riunione di stamane non ha portato alcuna conclusione positiva, anzi sono fortemente preoccupato perché, per volontà degli altri organismi coinvolti, la gara d'appalto andrà inesorabilmente avanti, compromettendo il futuro di Montesilvano. Una città spaccata in due per cinquant'anni dall'asse ferroviario, con cinque passaggi a livello in pieno centro che, al passaggio dei treni, bloccavano tutto il territorio».

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