ROMA - Non ci sara' speranza di vedere i famosi 'mille treni nuovi per i pendolari' viaggiare sulla linea ferroviaria nazionale se a Fs non arriveranno risorse promesse dallo Stato: niente treni nuovi quindi, ma non solo: vi e' anche il rischio di tagli dei servizi regionali, ''se non avremo i soldi''. L'allarme-risorse per le Ferrovie arriva dall'amministratore delegato Mauro Moretti che, parlando a Radio Anch'io, esclude categoricamente un ingresso di Fs nel capitale dell' Alitalia, altra azienda pubblica disastrata, ma non esclude per le stesse Ferrovie un 'rischio-Alitalia'.
''Se lo Stato non da soldi'' per le Ferrovie si profila un rischio Alitalia, dice Moretti: questo puo' avvenire ''se con lo Stato non si puo' avere un rapporto chiaro ed esigibile per i pagamenti. Se lo Stato non da' i soldi per pagare i servizi pubblici noi entriamo in una situazione di difficolta'- spiega il numero uno di Fs - ci dicano quanti soldi ci sono e sulla base di quelli faremo i servizi nuovi, a partire da quelli locali''. Moretti ha ricordato che con gli 80 milioni erogati dal governo precedente, si e' andati avanti fino a marzo di quest'anno ma mancano all'appello ancora 250 milioni.
''Se non li avremo, parleremo con le Regioni per capire quali sono i servizi da tagliare, non abbiamo un termine, un'ora x'' per tagliare i servizi, ha pero' puntualizzato. Moretti, che oggi ha avuto il primo incontro ufficiale con il nuovo ministro Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, ha messo intanto sul piatto un progetto ambizioso: internazionalizzare il trasporto passeggeri cosi' come avvenuto per il settore cargo (dove Trenitalia Cargo ha acquisito il 51% della tedesca Tx Logistik): e' l'unico modo, ha spiegato, per far quadrare i conti.
''Nella liberalizzazione europea - ha detto l'ad di Fs - un'impresa ferroviaria come la nostra non puo' rimanere solamente in Italia, deve guardare fuori dai propri confini come fanno le ferrovie tedesche e francesi. Lo abbiamo fatto in maniera potente per le merci: 33 miliardi di tonnellate/chilometro realizzate quest'anno sono un record nella storia per le ferrovie italiane''. Ben sette di questo, sono state effettuate dalla controllata Tx, ha detto.
''Nel settore merci ci siamo internazionalizzati - ha proseguito Moretti - ed e' la strada per poter far si' che il disastro delle merci, 650 milioni di perdite su un miliardo di fatturato, venga a ridursi; quest'anno abbiamo dimezzato le perdite e dobbiamo nel giro di due anni arrivare al pareggio. Lo dobbiamo fare anche nel settore passeggeri. Il mercato dell' Alta velocita' sara' la rete fondamentale di collegamento delle grandi citta' europee domani, quindi noi dobbiamo starci dentro, non lavorando solo tra Milano e Roma ma anche tra Amburgo, Amsterdam, Bruxelles e Parigi, cosi' come faranno tutti gli altri''.
Infine, il nodo tariffe. Non siamo noi a decidere le tariffe del trasporto regionale ma sono i governi regionali, ha ribadito Moretti. Certo e' che gli abbonamenti costano meno di un caffe': ''Abbiamo livelli di abbonamenti che per una famiglia che non riesce ad arrivare alla fine del mese sono un dramma di per se', ma 50 euro per andare tutti i giorni su 80 chilometri..., neanche il caffe''' ha sottolineato Moretti. ''I costi dei treni sono a questo livello. Neanche, a livello di abbonamento di autobus''.