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Pescara, 15/05/2026
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Data: 20/06/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Sanità, corsa per frenare gli aumenti. Summit con Padoa Schioppa. Giovedì Del Turco vedrà Prodi

PESCARA. Una settimana di incontri per definire se la sanità abruzzese ha i conti in regola per evitare l'aumento di Irap e Irpef. La Regione è anche in attesa di sapere se il Governo sbloccherà oltre 500 milioni di euro. E' la somma dovuta all'Abruzzo, sempre se la Regione dimostrerà, che è riuscita ad arginare i debiti e portare i bilanci delle Asl in equilibrio. Oggi alle 17 si terrà l'incontro tra i ministri dell'Economia Padoa Schioppa, degli Affari Regionali, Lanzillotta e l'ufficio di presidenza della Conferenza delle Regioni, guidato dal presidente della Conferenza, Vasco Errani.
Al centro dell'incontro, la discussione sui piani di rientro dei disavanzi sanitari delle sei Regioni che presentano forti deficit nella sanità: Lazio, Campania, Molise, Liguria, Sicilia e Abruzzo. E' inoltre presumibile che si parli anche del prossimo Dpef e delle richieste che avanzano le Regioni al Governo. L'incontro avviene anche in vista della Conferenza Stato-Regioni, fissata per giovedì 22, alla quale è prevista la partecipazione, oltre che del ministro Padoa-Schioppa, anche del presidente del Consiglio, Romano Prodi.
Ieri intanto i tecnici dell'assessorato regionale alla sanità hanno iniziato il confronto con il ministero per la rimodulazione della spesa, dopo lo scatto dell'aumento delle aliquote Irpef e Irap. L'obiettivo è siglare entro il 30 giugno il nuovo patto di stabilità per la sanità tra le regioni. Un patto che oltre a definire la quantità e la ripartizione del fondo sanitario nazionale, servirà anche a delineare i criteri e le modalità di rientro dal deficit di ciascuna regione, modificando o integrando i piani presentati per il contenimento della spesa.
Dal piano dipenderà anche l'eventuale revoca degli aumenti delle addizionali Irpef ed Irap, che probabilmente saranno discussi in un nuovo incontro tecnico previsto per venerdì. Giovedì, invece, la Conferenza delle Regioni e Stato-Regioni sarà l'occasione per entrare nel merito del nuovo patto di stabilità. Il progetto del piano salva bilanci è stato spiegato in linee geneali dal presidente della giunta regionale, Ottaviano Del Turco. Un progetto che snoderà nell'arco di tre anni. Il presidente ha anche sottolineato che il piano di riordino non prrevede chiusure «ma cambieremo tutto», ha fatto presente Del Turco. «Ci auguriamo», ha detto il Presidente, «che il Governo ci dia una risposta positiva e che ci accompagni nel processo di rinnovamento dentro il quale condividere modalità, tempi e controlli». Per Del Turco, infatti, un esito favorevole del Governo porrebbe la Regione Abruzzo «in uno stato d'animo di maggiore serenità». Ieri, infine, sui costi della sanità è stata resa nota la stima dell'Abi, che ha messo in evidenza come «la maggiore Irap, calcolata per l'incremento di aliquota nelle sei regioni in deficit: Liguria, Sicilia, Abruzzo, Molise, Campania e Lazio, ammonta a 91 milioni di euro per le banche».

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