ROMA. Blocco nazionale di cinque giorni degli autotrasportatori, dal prossimo 30 giugno: dopo le minacce i tir hanno rotto gli indugi e hanno deciso la proclamazione del fermo nazionale per 5 giorni, «dalla mezzanotte del 30 giugno alle ore 24 del 4 luglio», annuncia Maurizio Longo, coordinatore nazionale di Fita Cna.
In contemporanea però arriva la convocazione del ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli, per il 9 giugno, delle rappresentanze sindacali dell'autotrasporto, con all'ordine del giorno l'esame delle problematiche del settore.
Il blocco è stato proclamato dalla stessa Cna Fita e dalle altre associazioni di categoria tra cui Conftrasporto, Confartigianato Trasporti, Sna Casartigiani, Confartigianato Trasporti, Fiap M. Oggi pomeriggio intanto, informa la Fita, a La Spezia si terrà un'assemblea pubblica della categoria.
«Lo "scippo" di 325 milioni fatto dal Governo ai danni degli autotrasportatori è un macigno sulla strada dei rapporti con la categoria». Ad affermarlo è Pasquale Russo, segretario generale di Conftrasporto anche a nome delle associazioni delle imprese di autotrasporto (Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fiap M, Sna Casartigiani, Coordinamento Cooperativo. «Se questi sono gli intendimenti del Governo sulla politica del trasporto, è evidente - prosegue - che le azioni sindacali a tutela delle nostre imprese saranno quasi inevitabili».