Scetticismo a Fossacesia e San Vito dopo il compromesso con Fs Desiati (Destra): «E' una sconfitta»
LANCIANO. I Comuni costieri sono a corto di fondi per sistemare l'ex ferrovia. Adesso che le vecchie aree di risulta sono nelle loro mani, dopo l'intesa "a tempo" con le Ferrovie, i sindaci della costa devono fronteggiare il problema di dove trovare le risorse economiche con cui ripulire e attrezzare per l'estate le ex stazioni e le aree adiacenti. Intanto sul compromesso trovato con Fs - l'ex ferrovia va ai Comuni fino a ottobre con l'impegno di una proroga nel 2009 - spuntano le polemiche. «E' una sconfitta per i Comuni», va giù duro l'ex assessore regionale all'Ambiente, Massimo Desiati.
E' tutta in salita la strada che porterà i Comuni della costa a cambiare il volto dell'ex tracciato e dare una svolta al turismo locale.
L'accordo con le Ferrovie per il comodato d'uso gratuito delle ex aree di risulta riporta le amministrazioni comunali davanti al problema dei soldi con cui sistemarle ed attrezzarle ad uso di bagnanti e turisti. Nei prossimi giorni, da Fossacesia a San Vito, sono in programma riunioni di giunta per spulciare i bilanci.
«Tra patto di stabilità e i tagli all'Ici rischiamo di non poter spendere soldi per questo progetto», sostiene il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, «da una prima perizia è emerso serviranno minimo 50mila euro». E questo solo per mettere a piano il terreno e ricoprirlo di ghiaia, tagliare le erbacce e mettere in sicurezza gli immobili. Senza contare che, fra gare di appalto e burocrazia, si rischia di finire non prima di luglio. «Abbiamo bisogno del contributo della Regione», continua Di Giuseppantonio, che ieri ha contattato l'assessore regionale all'Ambiente, Franco Caramanico, «spiagge e mare di questa costa sono un punto di riferimento per tutto l'Abruzzo».
Invece non ha ancora deciso come muoversi le amministrazioni comunali di San Vito, che non nasconde un po' di scetticismo per l'accordo con le Ferrovie. «Cambia poco per noi», dice il sindaco Rocco Catenaro, «in questi due brevi periodi concessi ci tocca semplicemente accollarci le spese di pulizia. Sistemeremo l'indispensabile per facilitare la calata al mare».
Critico anche il sindaco di Rocca San Giovanni: «Questo accordo si poteva accettare due mesi fa, non ora», commenta Gianni Di Rito. Quella con Fs sarà una partita singola, Comune per Comune.
A giocarsi la posta più grande sono Fossacesia e Vasto. E da qui arrivano altre critiche al compromesso con Fs. «L'operazione è a tutto vantaggio delle Ferrovie», sostiene Massimo Desiati, ex assessore regionale all'Ambiente ed attuale esponente della Destra, «mentre i Comuni avranno l'obbligo della manutenzione al posto del proprietario. Il Comune di Vasto inizi un serio iter progettuale, prendendo in comodato d'uso la sola stazione, per un lungo periodo e con l'opzione di acquisto».