Doveva essere poco più di una formalità per archiviare pratiche burocratiche quali la composizione della commissione elettorale, il voto dei membri per le commissioni (i presidenti saranno eletti alla prima seduta di ciascun organismo) ed infine l'elezione dei consiglieri nel ruolo di giudici popolari (saranno Nicola Ferrara e Nicoletta Verì). Tra la sorpresa generale, invece, il Consiglio comunale di ieri ha offerto momenti e scambi d'opinione ad alta e anche altissima tensione: un bel "battesimo del fuoco" per il neopresidente Vincenzo Dogali, attento e rigoroso nel far rispettare i tempi d'intervento e finanche rigido nei confronti del Teodoro pizzicato mentre parlava ad alta voce al telefonino disturbando l'intervento del manovratore, alias il sindaco: per fortuna alla fine hanno tutti sdrammatizzato.
In apertura è scattata l'offensiva con slogan e cartelli delle "tute blu", leggi gli ambientalisti delle associazioni che fanno capo a Emergenzambiente sullo scandalo dell'acqua inquinata (vedi altro articolo). La situazione è tornata subito seria quando il consigliere del Pdl Marcello Antonelli ha annunciato l'assunzione al Comune di Massimo Luciani, ex assessore alle politiche comunitarie. «Massimo Luciani è stato assunto dal primo giugno in categoria C - ha detto Antonelli -: è un caso di omonimia o si tratta dello stesso che riopriva la carica di assessore fino a ieri?». «Avevo bisogno di lui, si occuperà ancora di finanziamenti comunitari» ha detto il sindaco D'Alfonso non senza qualche imbarazzo, suo e della maggioranza. Nella "dotta" replica del sindaco ad Albore Mascia c'è stata qualche stoccata di troppo, andata anche sul personale, che il Pdl non ha gradito replicando con Lorenzo Sospiri. Per Enzo Del Vecchio «sarebbe stato una pecca per la città disperdere un patrimonio di competenze , facile per il Pdl banalizzare questioni così importanti...». Il consigliere socialista Riccardo Padovano ha proposto un ordine del giorno, approvato da tutti, a tutela della marineria in piena emergenza e da ieri in sciopero per i rincari del gasolio e non solo. «Del caso dovrà essere affrontato in Regione» ha chiesto Padovano. Il tema ha fornito lo spunto per discutere di porto. L'udc Carlo Masci ha esortato a scelte condivise nell'interesse della città e a non ripetere errori come quello della diga foranea, D'Alfonso ha sottolineato l'importanza del nuovo Prg portuale e della costituzione dell'Authority. Velenosa la stoccata di Gianni Teodoro: riprendendo un articolo de Il Giornale su "Pescara ladrona", riferito alle inchieste aperte sul Comune, ha esposto un vero e proprio "j'accuse" ed ha invocato a gran voce le dimissioni del sindaco. «Lascerò nei tempi e nei modi che riterrò giusti» ha detto il sindaco, «del resto ognuno ha i suoi tempi: Teodoro s'è dimesso da vicesindaco mezz'ora prima della proclamazione degli eletti».