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Pescara, 19/01/2020
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Data: 01/06/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Tagli ai trasporti: «Scippo da duecento milioni» Protestano i parlamentari Pd. Avezzano, appello del sindaco

L'AQUILA. Ammonta a 200 milioni di euro lo "scippo" che, per i parlamentari del Pd, è stato perpetrato a danno dell'Abruzzo. Lo hanno affermato ieri, nel corso di una conferenza stampa, Giovanni Lolli, Giovanni Legnini, Tommaso Ginoble e Vittoria D'Incecco, alla presenza del coordinatore regionale del Pd, Luciano D'Alfonso. Tra i settori più colpiti figura certamente quello dei collegamenti, con i 168 milioni tagliati allo sviluppo della ferrovia Roma-Pescara. Un sacrificio, hanno detto i parlamentari, che non sarà compensato dall'abolizione dell'Ici che, in Abruzzo, dovrebbe consentire un risparmio per le famiglie di circa 40 milioni di euro. I parlamentari hanno anche rivolto un appello ai colleghi del Pdl eletti in Abruzzo.
Un appello perché, oltre al ripristino dei fondi cancellati dal decreto varato dal Governo e che entro 60 giorni dovrà essere convertito in legge, "ne vengano aggiunti almeno altrettanti". L'iter parlamentare del decreto, comunque, è già stato calendarizzato. Mercoledì prossimo il decreto legge giungerà all'esame delle commissioni tesoro e bilancio della Camera. Nel dettaglio, come hanno spiegato i quattro esponenti del Pd, oltre ai 168 milioni per la ferrovia Roma-Pescara, sonostati cancellati 12 milioni per la metropolitana leggera dell'Aquila, e altri 20 milioni circa fra finanziamenti destinati allo sport, alla banda larga e al credito d'imposta che non sarà più calcolato automaticamente.
«L'Abruzzo, con il governo di centrosinistra», ha detto Lolli, «era ben rappresentato. Questa è la prima volta che la nostra regione non esprime neanche un sottosegretario. Ovviamente, al decreto presenteremo degli emendamenti e a questo proposito rivolgo un appello ai parlamentari del Pdl ed ai sindaci di tutti i comuni abruzzesi per difendere la nostra regione».
Secondo il senatore Legnini «l'Abruzzo ha subìto uno scippo fulmineo. Abbiamo calcolato che l'abolizione dell'Ici farà risparmiare alle famiglie abruzzesi 40 milioni di euro, ma a fronte di questo ne saranno tolti 200. Significa che con i tagli riservati all'Abruzzo il governo andrà a finanziare l'abolizione dell'Ici in altre regioni». Per Ginoble, «un atto di disattenzione come questo, nei confronti dell'Abruzzo, non si era mai verificato in passato. Hanno cancellato i finanziamenti per la principale infrastruttura, la ferrovia Pescara-Roma, come se nulla fosse. Non risponde al vero, inoltre che per l'opera non c'erano i progetti. Essendo un'infrastruttura che va realizzata per gradi, ad ogni avanzamento corrisponde un grado di progettazione».
D'Alfonso ha amaramente sottolineato che l'Abruzzo «si ritrova senza una rappresentanza politica adeguata. Dal 1863» ha osservato «una circostanza come questa non si era mai verificata. Questo accade quando una classe dirigente non ha più idee».
Intanto una manifestazione di protesta, sabato prossimo ad Avezzano, aperta a esponenti politici di tutti i partiti, è stata annunciata dai parlamentari Luigi Lusi e Giovanni Lolli, e dal vicepresidente del consiglio regionale Nicola Pisegna Orlando e dal segretario provinciale del Pd, Michele Fina. «E' una battaglia di tutti e non di parte», ha sottolineato Lusi. E infatti il sindaco di Avezzano Antonio Floris (Pdl), ha scritto al ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, per chiedere di mantenere l'impegno economico previsto nella precedente legislatura per l'adeguamento della linea ferroviaria Roma-Pescara, che per la Marsica, scrive il sindaco «non è un problema o una necessità, ma è il primo tra i problemi e la più urgente tra le necessità. Il mantenimento dello status quo sarebbe un ulteriore colpo inferto alla dignità di questo territorio e alle legittime aspettative di sviluppo».

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