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Pescara, 16/06/2026
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01/06/2008
Il Centro
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Assunzione in Comune, Luciani rinuncia. L'uomo forte dei Ds scrive a D'Alfonso: troppe critiche, non accetto il contratto |
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La decisione maturata a 24 ore dalla firma dell'atto dopo un'altra valanga di polemiche PESCARA. Massimo Luciani, tempestato da una pioggia di polemiche, ha rinunciato all'assunzione in Comune. Il coordinatore regionale del Pd, ex assessore, ha scritto una lettera a D'Alfonso per comunicargli di non poter accettare, dopo il polverone sollevato sull'atto firmato 24 ore prima dal sindaco per inserirlo nell'ente per 5 anni. «Siamo in un tempo in questa città» si legge in un passaggio saliente «in cui la battaglia politica sta degenerando nella volgarità». Massimo Luciani ha maturato questa drastica decisione al termine di una mattinata pesantissima per l'ex assessore alle politiche comunitarie. L'uomo forte dei Ds, appena si è alzato dal letto e ha visto i titoli dei giornali che davano la notizia della sua assunzione e delle critiche sollevate dal centrodestra, si è reso conto del clima politico teso e del forte imbarazzo in cui versava l'amministrazione comunale e il suo stesso partito per quell'atto del sindaco. Atto emanato dal primo cittadino con l'obiettivo di assumere come collaboratore nel suo staff di tecnici una persona considerata esperta di leggi e finanziamenti dell'Unione europea per gli enti locali. Ma il documento non è stato interpretato così dal centrodestra. Ciò che ha scatenato di più le critiche dell'opposizione è stato il tentativo di assumere un ex assessore, che aveva deciso di non ricandidarsi, da un sindaco che è anche segretario regionale del Pd, lo stesso partito di Luciani. «Se la sua presenza era tanto preziosa» si sono chiesti gli esponenti del Pdl «perché il Partito democratico ha scelto di non candidarlo alle ultime amministrative? E perché D'Alfonso non lo ha ripreso in giunta, come assessore esterno, per consentirgli di proseguire il lavoro intrapreso?». Luciani, cui non è mai piaciuto sentirsi al centro dell'attenzione, ha cominciato a pensare di rinunciare al posto quando si è visto arrivare, ieri mattina, nuovi lanci di agenzie con pesanti critiche da parte di esponenti del Pdl. Ciò che è accaduto anche venerdì scorso. Si è quindi recato in Comune e ha scritto la lettera. Tornando a casa, scuro in volto, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
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