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Data: 01/06/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Epifani: «Resto alla Cgil»

ROMA. Uniti, senza giocare in difesa. E' uno schema offensivo quello messo in campo dal leader della Cgil in chiusura della conferenza di organizzazione.
Un appuntamento che diventa l'occasione - davanti ai 950 delegati dell'organizzazione - per togliere ogni dubbio anche sulla sua permanenza alla guida del sindacato.
«Rassicuro tutti che il segretario generale è qui e, se lo volete, qui resterà», ha detto Guglielmo Epifani, rispondendo così indirettamente alle voci che lo davano in uscita per una candidatura alle elezioni europee dell'anno prossimo nella fila del Pd. Saldo al timone, Epifani sprona quindi i suoi e sottolinea il ruolo «forte e autorevole» della Cgil che serve al Paese. «E' un'organizzazione che pesa e che conta, la cui autonomia dà fastidio», ha sostenuto. E nella partita sulla riforma del modello contrattuale lancia un invito sia a «restare uniti» e a «lottare uniti, per far vincere le cose su cui ci si è spesi» sia a «non giocare in difesa», ma ad «uscire e a rischiare: non possiamo restare fermi - ha affermato - anche perchè dobbiamo essere in condizione di dare una speranza motivata alle persone in difficoltà». E, pur ammettendo la presenza di problemi all'interno del sindacato, sottolinea come «contraddizioni ci sono anche per gli altri, ad esempio dentro Confindustria e dentro il governo».

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