L'AQUILA. Se il contenzioso nell'Italia dei Valori, tra il capogruppo, Bruno Evangelista, sfiduciato dai vertici, e il coordinatore, Alfonso Mascitelli sfocia in una guerra di interpretazioni, nel partito si profila una indicazione per la nuova giunta voluta dal presidente Del Turco. Si tratta di Annita Zinni, insegnante di Sulmona originaria di Montenero di Bisaccia, paese natale di di Pietro ed amica del leader nazionale del partito. Zinni entrerebbe nell'esecutivo come tecnico e quindi come esterna. Una scelta che, tuttavia, appare in contrasto con quanto predicato da Del Turco che vuole assegnare incarichi a consiglieri regionali per tagliare i costi della politica. Nel caso della Zinni, invece, sarebbe uno stipendio in più.
Nel merito, invece, del contenzioso su chi dovrà subentrare al senatore Mascitelli, infuria la polemica. Secondo Mascitelli e il vertice del partito al posto del neo senatore dovrebbe entrare il dipetrista Paolo Palomba, come primo dei non eletti. Secondo la tesi del gruppo che si contrappone ai vertici dell'Idv, il successore di Mascitelli sarebbe una conseguenza della scelta di Evangelista, libero di optare per il listino o per la quota provinciale.
Se Evangelista, che formalmente secondo la sua tesi è ancora capogruppo, nel dimettersi potrebbe favorire il prrimo dei non eletti su base regionale, cioè l'ex Margherita Cesare D'Alessandro, consigliere regionale nella precedente legislatura.
In entrambe le situazioni, o cche abbia ragione Mascitelli e Evangelista, si annunciano altri ricorsi, da parte di Palomba e D'Alessandro. L'ufficio di presidenza, dapprima schierato sulla tesi di Evangelista, ora sembra più cauto: a tal punto che ha commissionato ad un esperto, l'avvocato Cerulli Irelli, un parere che non è ancora stato consegnato.
Il primo round della guerra è in programma domani nel corso delle due sedute straordinarie del consiglio regionale: una sulle comunicazioni del presidente per l'annuncio della nuova giunta, l'altra sui trasporti. L'Idv ha chiesto all'ufficio di presidenza di inserire all'odg prima le dimissioni di Mascitelli e poi la surroga di Palomba. L'ufficio di presidenza potrebbe decidere per un rinvio per attendere il parere legale. Oltre tutto, un gruppo di consiglieri eccepisce che non si possono inserire argomenti all'ordine del giorno di una seduta straordinaria.
«Siamo fiduciosi», dice Mascitelli, «alla luce dell'ampia giurisprudenza che ad un uomo dell'Italia dei Valori subentri un uomo dell'Italia dei Valori». Mascitelli fa sapere di aver dato mandato agli uffici amministrativi di verificare i percorsi per la rinuncia alla doppia indennità maturata nel periodo del doppio incarico.