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Pescara, 16/06/2026
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03/06/2008
Il Centro
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Trasporti, la riforma taglia-spese. In Aula il progetto di holding di Arpa, Gtm e Sangritana |
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L'AQUILA. Giorno importante quello di oggi per il sistema regionale dei trasporti. Dal Consiglio regionale sono attese decisioni di rilievo per il futuro di un comparto che vive monti di crisi che entro l'anno sarà interessato da una riforma radicale incentrata sulla razionalizzazione dei servizi. Ma, e soprattutto, dal drastico taglio dei costi della politica con la fusione delle tre società di trasporto Arpa, Gtm e Sangritana. Un taglio che dovrebbe ridurre le spese di un settore che è secondo solo alla sanità per spese e bilanci in deficit. Dalla seduta straordinaria sulle comunicazioni del presidente, Ottaviano del Turco, dovrebbe uscire il nome del nuovo assessore, l'uomo che sostituirà Tommaso Ginoble, eletto deputato, si parla di Antonio Boschetti. Dalla seduta straordinaria i consiglieri attendono dei chiarimenti sul percorso che porterà alla riforma dei trasporti regionali. In particolare sulle modalità della fusione delle tre società di trasporto anche alla luce della relazione consegnata dall'advisor Kpmg, individuato dall'Arpa per gestire la complessa azione della fusione di tre Spa. Le ipotesi rimaste in campo sono due: una fusione immediata, oppure una graduale con l'accorpamento di Arpa e Gtm, specializzata nel trasporto su gomma e, successivamente, la Sangritana che fa maggiormente trasporto su ferro. La preferenza politica sembra essere sulla seconda ipotesi, anche se i sindacati propendono per l'intervento radicale subito. Un pronunciamento importante ci sarà oggi dai lavori del Consiglio. «Si va verso la semplificazione e la razionalizzazione con un nuovo assetto», spiega il segretario generale della Presidenza della Giunta, Lamberto Quarta, «sui percorsi da seguire ci sono alcune ipotesi, decideremo la via da seguire con un confronto con le forze sociali e sindacali. E' importante in tal senso anche la nomina del nuovo assessore». Attendono chiarezza il centrosinistra e le opposizioni di centrodestra: «Vorremmo capire qual è la finalizzazione dell'azienda unica», dice il senatore Fabrizio Di Stefano, consigliere regionale e coordinatore abruzzese di An, «Dai dati emersi dalla relazione della Kpmg, sembrerebbe, più che un'unica azienda, che l'Arpa inglobi le altre. Vorremmo capire allora la mission della Sangrinata che è l'unica che fa trasporto su ferro. Vorremmo capire gli obiettivi non ritenendo che per tagliare i costi della politica sia necessario semplicemente ridurre i Cda. Basterebbe nominare dei direttori generali, eliminando i Cda ma mantenendo le strutture autonome che appaiono di difficile integrazione». Anche i sindacati hanno i fari puntati sui lavori odierni. «Attendiamo la nomina dell'assessore», afferma Alessandro Dinaccio, segretario regionale della Fit Cisl, «per noi sono indispensabili due aspetti: la fusione con l'azienda unica da fare subito, non esiste infatti un Italia regione che abbia tre aziende fusione e la definizione del piano regionale dei Trasporti perché a fine anno dovremmo andare a gara sulle liberalizzazioni che per la Cisl devono basarsi su gara unica a bacino unico»
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