PESCARA. Donato Di Matteo sarà assessore, anche al prezzo di far saltare l'alleanza regionale e rendere i rapporti con la sinistra radicale dirompenti. Così come appare certa l'esclusione di Franco Caramanico dalla giunta. Caramanico paga il fatto di essere uscito dai Ds per entrare nella sinistra democratica e, successivamente, aver preso le distanze anche dal nuovo partito. Senza «tribù», Caramanico assessore all'ambiente, ex sindaco di Guardiagrele, si è trovato nel mirino dei vertici del Pd, mentre a sostenerlo c'erano molti sindaci del Chietino e il direttore dell'Arta, Gaetano Basti.
Al posto di Caramanico entrerà Di Matteo. Ieri la decisione del Partito democratico di far quadrato attorno al capogruppo dei Ds in Consiglio regionale appare una sfida politica. La componente Ds del Pd ma anche buona parte della Margherita, ad iniziare dal segretario regionale Luciano D'Alfonso hanno puntato molto su Di Matteo come neo assessore, nome sul quale Rifondazione ha posto il veto.
«Il fatto che il Pd abruzzese si prepari a "rilanciare" l'immagine della giunta regionale nominando assessore Donato Di Matteo è un segnale davvero sconfortante», scrive Maurizio Acerbo coordinatore nazionale del Prc, «risulta incomprensibile che Di Matteo, coinvolto nell'inchiesta relativa all'erogazione di acqua contenente sostanze cancerogene, venga proposto in un ruolo di tale importanza. Bene ha fatto Marco Gelmini ad aprire pubblicamente la discussione, mi sembra purtroppo raccogliendo un silenzio assordante».
Il ruolo di Di Matteo dal 2005 ad oggi è diventato un caso politico. Portatore di consensi è stato «parcheggiato» in consiglio come capogruppo, ma ora a meno di 20 mesi dalle prossime elezioni regionali per molti era necessario rimetterlo in un posto di comando.
Dalla giunta uscirà anche Valentina Bianchi assessore alle attività produttive, al suo posto entrerà una donna dell'Italia dei Valori, si tratta di Annita Zinni, insegnante di Sulmona originaria di Montenero di Bisaccia, paese natale di di Pietro ed amica del leader nazionale del partito. Al posto di Tommaso Ginoble, Pd ex assessore ai trasporti ed eletto deputato, sarà indicato un suo collega di partito, Antonio Boschetti, ora consigliere regionale e presidente della commissione agricoltura. L'ufficialità dovrebbe esserci questa mattina quando il presidente della giunta Ottaviano Del Turco annuncerà il programma di fine legislatura, che pazientemente ha messo assieme ottenendo il consenso della maggioranza, poi dirà i nomi della nuova giunta. Del Turco non annuncerà le deleghe, queste saranno assegnate nei prossimi giorni.