Dopo la protesta di 4 ore del 9 maggio scorso, che ha visto per la prima volta mobilitate insieme entrambe le categorie, i sindacati dei ferrovieri e degli autoferrotranvieri si preparano a un secondo sciopero nazionale per il contratto unico della mobilità. La prossima azione di sciopero potrebbe cadere nella prima metà di luglio e potrebbe avere la durata di 8 o di 24 ore, con prevedibili disagi per utenti e cittadini. 'Non c'è stato ancora nessun avvio del confronto', sottolinea la Filt Cgil, 'nonostante entrambi i contratti siano scaduti a dicembre scorso'. Secondo i sindacati, quella delle parti datoriali Asstra e Anav 'è una tattica dilatoria attuata da sempre, per allungare i tempi e ottenere i soldi dal governo'. Il nuovo contratto, per il quale Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fas chiedono l'apertura delle trattative dopo aver presentato la piattaforma rivendicativa, riunisce 120.000 lavoratori Fs e 130.000 i ferrotranvieri.