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Pescara, 17/06/2026
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Data: 05/06/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Air One, 24 aerei e voli intercontinentali. Nuovi collegamenti con gli Usa. Toto: Alitalia, serve un piano industriale

ROMA. Air One amplia ancora la propria flotta aerea acquistando da Airbus 24 aeromobili di lungo raggio. E con l'offerta di 16 destinazioni intercontinentali entro i prossimi quattro anni, la compagnia aerea italiana mira rispettivamente alla conquista del mercato statunitense, a diventare il primo vettore di Milano Malpensa e, non esclude la possibilità di fare parte della cordata Alitalia.
I nuovi ordini di aerei sono solo la punta dell'iceberg del piano di sviluppo che Carlo Toto, presidente e fondatore di Air One, ha annunciato ieri in occasione della firma del contratto con Airbus (costruttore europeo di aeromobili).
Sottoscritto con il presidente del gruppo aeronautico europeo, Thomas Enders, alla presenza del ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, l'accordo prevede «l'ordine fermo d'acquisto» di dodici A330 e di altrettanti A350, più le opzioni per altri 20 veivoli. I primi saranno consegnati entro il 2012, mentre gli aerei di nuova generazione per il lungo raggio, che Airbus non ha ancora iniziato a costruire (infatti saranno sul mercato dal 2014), faranno parte del parco-Toto entro il 2018. Un investimento del valore di 4,6 miliardi di dollari che salirebbero a 8,6 se le opzioni venissero esercitate.
«Banche estere specializzate» in questo genere di finanziamenti, conferma lo stesso Toto, appoggiano il programma della compagnia che ha un piano d'espansione ben preciso.
«L'Italia è un paese industriale, ha un'economia industriale», afferma Scajola, «ed è una potenza turistica, quindi non può non incrementare l'offerta del trasporto aereo». Ed in proposito, l'imprenditore abruzzese ha annunciato che Air One si concentrerà sul mercato Usa e sul Far East raggiungendo, entro il 2012, 16 mete intercontinentali. «I primi due voli», spiega Toto, «saranno da Milano-Malpensa verso Boston, il 14 giugno, e la settimana successiva verso Chicago».
Ma questo é solo l'inizio: «Air One mira a diventare vettore di riferimento di Malpensa», annuncia ancora il presidente della compagnia, «E se oggi l'aeroporto di Milano raccoglie 6,5 milioni di viaggiatori, nel 2012 diventeranno 17 milioni». Sul salvataggio di Alitalia Toto non ha ancora abbandonato le speranze: «Qualcuno scrive che il topo vuole mangiare il gatto ma non é così. Air One eventualmente confluirà in Alitalia per apportare la sua cultura manageriale e riprenderci così il mercato italiano. La compagnia di bandiera», osserva infine Carlo Toto, «ha bisogno di un piano industriale valido e di aerei nuovi perchè il mercato c'é. Attendiamo che sia presentato un progetto e una soluzione che guarderemo con grande interesse. Facciamo lavorare il consulente, siamo pronti a fare la nostra parte». Mentre il ministro Scajola intervenendo sulla questione Alitalia aggiunge: «Compito di Intesa San Paolo come advisor é di individuare la possibilità che la cordata italiana si possa esprimere e acquisire Alitalia per il suo rilancio. Questo é il percorso e ci auguriamo che sia virtuoso e positivo. Confidiamo in Santa Intesa e in San Paolo».

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