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Pescara, 17/06/2026
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Data: 06/06/2008
Testata giornalistica: Trambus
Tpl, solo il 20% assegnato con gara. L'Antitrust: «Dopo oltre dieci anni è venuto il momento di aprirsi alla concorrenza»

Negli ultimi dieci anni, appena il venti per cento dei servizi di trasporto pubblico locale è stato assegnato attraverso gare pubbliche. Questo significa che in Italia il settore dei trasporti pubblici locali non è "aperto ai principi della concorrenza", nonostante sia trascorso oltre un decennio dalla riforma del 1997. E' quanto ha affermato nei giorni scorsi il direttore della Direzione Trasporti dell'Antitrust, Andrea Pezzoli, durante il secondo appuntamento del ciclo di incontri di approfondimento "Obblighi di servizio pubblico, gare, concorrenza nel trasporto pubblico locale" organizzati da Federmobilità in collaborazione con l'Agcm. "La riforma ha dato pochi risultati e prodotto pochissime gare - ha spiegato Pezzoli. Su cento affidamenti meno di venti sono avvenuti con procedure competitive". Certo, di per sé la gara non è una panacea - ha rilevato ancora - ma se fatta bene, si rivela uno strumento potente sia per le pubbliche amministrazioni che per i cittadini". "Dopo oltre dieci anni dalla legge 422, dopo aver incontrato resistenze di varia natura - ha concluso Pezzoli - è venuto il momento di aprirsi alla concorrenza". "In questo momento - spiegano in Federmobilità - la mancata proroga (attesa con il cosiddetto decreto Milleproroghe) per il periodo transitorio previsto per l'affidamento con gara dei servizi alimenta, ulteriormente, la conflittualità fra enti affidanti e aziende. Nel settore si coglie, quindi, una diffusa e forte esigenza di comprensione dei meccanismi per la trasparenza dei rapporti fra enti e gestori". L'iniziativa di Federmobilità si articolerà in successivi incontri di approfondimento, il prossimo deiquali è calendarizzato per il 6 giugno a Torino. Poi, il ciclo di incontri con i soggetti maggiormente coivolti nella gestione del trasporto pubblico toccheranno anche altre città fra cui Ancona, Mestre, Cosenza, Bari ed infine Palermo.

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