Montesilvano.- «La filovia rappresenterà per Montesilvano lo scempio del Terzo Millennio, che tornerà a dividere la città in due almeno per i prossimi cinquant'anni. Un'opera, dunque, che comprometterà inevitabilmente la viabilità e lo sviluppo del nostro territorio. Soprattutto questa filovia rappresenterà il grande fallimento di una intera classe politica e dirigente, che si sarà resa responsabile di una scelta assurda e inadeguata». E' questo il commento del sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo, che ha preso parte all'incontro svoltosi con l'assessore ai trasporti Ginoble, per esaminare il progetto della filovia e verificare la possibilità di bloccare l'appalto. «Purtroppo - ancora Cantagallo - la riunione non ha portato alcuna conclusione positiva, anzi sono fortemente preoccupato perchè, per volontà degli altri Organismi coinvolti, la gara d'appalto andrà inesorabilmente avanti, compromettendo il futuro di Montesilvano. La nostra città, infatti, è stata spaccata in due per cinquant'anni dall'asse ferroviario, con cinque passaggi a livello in pieno centro (via Aldo Moro, viale Europa, viale Abruzzo, via Mannelli e via Arno) che, al passaggio dei treni, bloccavano tutto il territorio. Dopo cinquant'anni di battaglie abbiamo risolto il problema, ma ora con la filovia torneremo a ridividere la città in due tronconi, con una differenza sostanziale: invece dei 5 passaggi a livello, avremo 30 semafori, ossia tanti quante sono le strade che intersecano la strada-parco e che, in questi ultimi anni, abbiamo aperto proprio per facilitare il collegamento tra il mare e l'area interna di Montesilvano. Dunque - ha proseguito il sindaco Cantagallo - avremo 30 semafori che, contemporaneamente, imporranno lo stop al passaggio dei filobus paralizzando la città stessa, senza contare i pericoli connessi, dunque la filovia si tradurrà in un autentico disastro». «Interesserò la mia maggioranza di quanto sta accadendo in merito alla filovia e di quale sarà il futuro di Montesilvano. Soprattutto ne interesserò la cittadinanza, che, dopo aver tanto atteso, dovrà prepararsi a vedere di nuovo il proprio territorio spaccato in due parti. Informerò gli utenti della mia posizione personale di contrarietà al progetto e, quindi, anche il Consiglio comunale sarà chiamato ad esprimersi in merito a quello che si rivelerà uno scempio per il futuro di Montesilvano e che andrà a compromettere anche il nostro Piano traffico, il nostro nuovo 'Corso' cittadino e, ovviamente, tutto l'impegno finanziario che l'amministrazione comunale sta producendo per ottimizzare la qualità ambientale della stessa strada-parco arredandola con piazze e giardini».