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Pescara, 17/06/2026
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Data: 06/06/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Contratti, il 10 giugno partirà la trattativa. Lettera dei sindacati alla Confindustria: pronti a riscrivere l'accordo del '93

Soddisfatta Emma Marcegaglia che parteciperà all'incontro. Il ministro Sacconi: nessuno si alzerà dal tavolo fino alla conclusione

ROMA. Sindacati e imprese sono pronti ad avviare la trattativa per riscrivere l'accordo del 1993: Cgil, Cisl e Uil hanno infatti comunicato a Confindustria la loro disponibilità all'apertura del confronto che si terrà, quindi, il 10 giugno. Un passo importante salutato con soddisfazione da Confindustria e dal ministro del Lavoro, Sacconi. All'incontro prenderanno parte il presidente degli industriali Emma Marcegaglia e il vice presidente Alberto Bombassei.
«Nessuno si alzerà dal tavolo fino alla conclusione perché vedo tutti motivati a evitare un fallimento che peserebbe tanto sulle imprese quanto sui lavoratori. Ora - dice il ministro Sacconi - le parti possono negoziare tra di loro, come è giusto che sia, avvalendosi di una disciplina fiscale sul lavoro dipendente che è stata disegnata per sostenere la contrattazione aziendale e la collaborazione tra le parti in azienda». Il governo, ricorda Sacconi, «ha fatto la sua parte e, soprattutto in presenza di un accordo, porterà a regime la disciplina fiscale» sulla detassazione degli straordinari e dei premi aziendali. L'apertura del confronto, che sarà una prima presa di contatto, precederà di qualche giorno la convocazione dell'assemblea nazionale di Cgil, Cisl e Uil che concluderà il ciclo di assemblee nei luoghi di lavoro per illustrare la piattaforma sindacale sulla riforma contrattuale. Ma i sindacati si dicono comunque già pronti: «Il percorso assembleare di confronto con i lavoratori sul documento in oggetto si sta svolgendo positivamente. Dunque a partire dal prossimo 9 giugno, Cgil, Cisl e Uil si rendono disponibili ad avviare gli incontri con la Confindustria sulle questioni individuate nel documento unitario» scrivono le organizzazioni. Nella lettera Epifani, Bonanni e Angeletti affermano che «il protocollo del 1993 per una sua parte ha esaurito la funzione per la quale era stato ideato e attuato. Oggi - dicono - è urgente realizzare una riforma della contrattazione che preveda anche un accordo sui temi della rappresentanza e della democrazia sindacale. Cgil, Cisl e Uil sono dunque pronte ad avviare una trattativa per addivenire ad un nuovo accordo, capace di cogliere le nuove esigenze dei lavoratori, delle imprese e del Paese». La lettera è stata ricevuta «con molta soddisfazione» dai vertici di Confindustria, che si rallegrano del fatto che le tre organizzazioni sindacali abbiano «dichiarato di aver trovato un'unità di intenti». La trattativa, come ha ricordato Sacconi, sarà sostenuta dai provvedimenti del governo sulla detassazione di straordinari e premi di produzione, ma non è detto che tutto il sindacato sia favorevole ad agire solo in questa direzione. «L'emergenza è la situazione economica e sociale, non c'è niente da distribuire ma solo da creare ricchezza. Noi puntiamo al sostegno delle parti variabili del salario in modo che i redditi possano crescere molto di più di come crescerebbero con la contrattazione nazionale» dice Sacconi che promette nuove misure a sostegno delle fasce deboli.

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