ROMA. Primo via libera da Bruxelles all'inchiesta «formale e approfondita» per aiuti di Stato sui 300 milioni dati ad Alitalia che la Commissione Ue aprirà il prossimo 11 giugno. Ma, «non è una procedura di infrazione» ha precisato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, aggiungendo che è «semplicemente una richiesta di spiegazioni al Governo italiano, che risponderà innanzitutto risanando Alitalia».
Convinto che ci sono tutti i motivi per non essere preoccupati è il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, sicuro che «daremo tutte le spiegazioni necessarie». In Borsa, le azioni della compagnia, i warrant, le obbligazioni convertibili e i derivati relativi rimarranno sospesi a tempo indeterminato, mentre procede la due diligence da parte di Intesa SanPaolo. Che potrebbe chiudere in una settimana l'analisi finanziaria della compagnia per dedicarsi alla costruzione della futura struttura societaria. Ragionamenti in corso vedono Alitalia stessa o una newco in cui far confluire Alitalia con le aviolinee controllate (la regional Alitalia Express, la lowcost Volareweb e la charter Air Europe) e Air One con la controllata regional CityLiner. Alla struttura, secondo le valutazioni in corso, dovrebbero partecipare i finanziatori (banche e imprenditori) e in parte lo Stato. Poi si affronterebbe il nodo del partner internazionale.
Tra gli imprenditori, il patron della Geox Mario Moretti Polegato ha ribadito la disponibilità «per amore del Paese» di cui Alitalia «è il biglietto da visita», in quanto «investire in una compagnia aerea non è redditizio in questo momento in nessuna parte del mondo». Ha, invece, smentito di aver parlato di Alitalia con i vertici di Intesa SanPaolo, Luca Cordero di Montezemolo che assieme a Diego della Valle è stato per circa un'ora a Cà dè Sass.