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Pescara, 17/06/2026
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Data: 07/06/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Nuovi assessori, Del Turco firma i decreti. Assegnate le deleghe, il governatore prende per sé Cultura e Infrastrutture

L'AQUILA. Ora il rimpasto è confezionato ed impacchettato: dopo quasi due mesi di trattative il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, ha firmato i decreti di revoca per gli assessori uscenti e quelli di nomina per i nuovi. Lo ha fatto nella sua abitazione di Collelongo dove lo hanno raggiunto due alti dirigenti della Regione. Lunedì è in programma la prima riunione del rinnovato esecutivo. Tutto come da copione sui nomi: entrano Antonio Boschetti e Donato Di Matteo del Pd, ed Augusto Di Stanislao dell'Italia dei Valori; escono Tommaso Ginoble, eletto in parlamento nelle file del Pd, Franco Caramanico, indipendente di Sinistra Democratica, e Valentina Bianchi, che per il momento è in attesa di sistemazione. L'ex assessore alle Attività Produttive, infatti, eletta in Consiglio regionale nel listino, si era dimessa pochi giorni dopo la vittoria del 2005 per fare posto a Gianni Melilla. La soluzione del caso Bianchi, molto arrabbiata per l'esclusione, è una questione del presidente Del Turco, dicono in ambienti vicini alla presidenza della Giunta. Per la Bianchi si era parlato di presidenza di Abruzzo Engineering o della Holding dei trasporti, quest'ultima peraltro concreta non prima della fine dell'anno, ma le due eventualità si sono raffreddate.
Qualche novità sulle deleghe. Del Turco ha un super assessorato: accanto alle vecchie deleghe, tra cui le Politiche comunitarie, gestirà la Cultura, la Protezione Civile e le Grandi infrastrutture con particolare riferimento ad opere strategiche come porti ed aeroporti. Quindi, oltre alla responsabilità del Governo, il presidente avrà deleghe funzionali al programma di fine legislatura. Molto rafforzato Marco Verticelli, Pd, a cui oltre all'Agricoltura, sono state assegnate l'Energia, l'Ambiente e i Rifiuti. Rivoluzione per Fernando Fabbiani, ex politiche attive del Lavoro: avrà Urbanistica, Politiche venatorie ed Economia ittica. Curioso lo spacchettamento del Lavoro: a Betti Mura, ex Cultura, è stata confermato il Sociale ed assegnate le "Politiche passive del lavoro", cioè la gestione delle vertenze e delle crisi. Al nuovo arrivato Di Stanislao le "Politiche attive del lavoro", cioè formazione professionale e diritto allo studio. Così le altre due new entry: a Boschetti attività produttive, innovazione ed informatica (ereditata da Del Turco), a Di Matteo i Trasporti. Invariate le deleghe di Giovanni D'Amico, Bernardo Mazzocca, Mimmo Srour e del vice presidente Enrico Paolini. Oggi i nuovi assessori prenderanno possesso dell'auto blu e si vedranno assegnati tutti i benefit. I nove componenti con contratti a tempo determinato degli uffici di staff dei vecchi assessori sono già decaduti: lunedì, dopo l'insediamento, i nuovi assumeranno altri nove collaboratori.

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