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Pescara, 17/06/2026
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Data: 09/06/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Contratti, lo stop di Bonanni alla Cgil. Il leader Cisl a Epifani: «Accordo possibile, basta con le pregiudiziali»

LA RIFORMA Domani partirà la trattativa

ROMA. Rischia di partire in salita la trattativa per la riforma del modello contrattuale: domani imprese e sindacati si siederanno al tavolo per cercare di trovare un accordo dopo mesi di rinvii ma il botta e risposta tra il ministro Sacconi e il segretario della Cgil, Epifani, potrebbe destabilizzare il clima positivo delle ultime settimane. Tanto che dall'organizzazione di Corso d'Italia giunge l'avvertimento che «la trattativa sarà lunga e difficile». Da Confindustria arrivano rassicurazioni: «Per ora stiamo ai fatti», si limita a rispondere il direttore generale di Confindustria, Maurizio Beretta. Tuttavia la linea di Confindustria resta quella indicata dal presidente Emma Marcegaglia: l'intesa è possibile ma non a ogni costo.
Il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni apre deciso alla possibilità di raggiungere un accordo e ferma il numero della Cgil Guglielmo Epifani: basta pregiudiziali perché, dice, «non mi è piaciuto Epifani che ha detto di non essere d'accordo su niente proprio mentre iniziavamo a discutere con Confindustria e governo». Una critica esplicita al no deciso con il quale Epifani, a Santa Margherita, ha accolto il pacchetto di interventi, dalle pensioni al mercato del lavoro, annunciato da Sacconi. «Si è alzato un polverone proprio in un momento molto molto delicato di inizio discussione tra noi e la Confindustria, noi, la Confindustria e il Governo», ha spiegato Bonanni, che ha anche tenuto a sottolineare: «le questioni saranno affrontate intorno ad un tavolo, basta che nessuno abbia pregiudiziali prima di iniziare a discutere. Vale per il Governo ma vale anche per i sindacati». Bonanni è ottimista sul negoziato per la riforma dei contratti che parte martedì: «Ci sono tutte le condizioni per fare un accordo». Questo perché «il Governo mette a disposizione i tagli di tasse, i sindacati hanno una sola posizione e la Confindustria ormai ha i suoi vertici». Quindi «si può iniziare e si può fare l'accordo». L'incontro di domani è fissato per le 18 alla Confindustria di via Veneto e vi parteciperanno il presidente Emma Marcegaglia, il vicepresidente per le relazioni industriali Alberto Bombassei e i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. La trattativa ruoterà intorno a un diverso equilibrio tra contratto nazionale e aziendale e venerdì a Bergamo nella riunione degli Stati generali, Confindustria ha fissato il perimetro della trattativa. Gli industriali puntano a legare gli aumenti di salari alla produttività, rafforzando la dimensione aziendale della contrattazione. Quindi certezza delle regole, con sanzioni per chi non rispetta gli accordi. Inoltre bisogna evitare di contrattare due volte la stessa cosa, sia nel contratto nazionale, sia in quello aziendale.

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