Per chi viene dal mare i percorsi alternativi sono Villa Mosca Carapollo o addirittura Pagannoni
TERAMO. La domenica sulle strade teramane, complice il maltempo, è trascorsa tranquilla. Ma da oggi potrebbe scatenarsi l'inferno. La chiusura per lavori di mezzo ponte San Ferdinando sarebbe stata una prova tremenda per il traffico cittadino anche da sola. Combinata con la chiusura del primo tratto dell'A24, fino a Val Vomano, causata dai problemi strutturali della galleria Carestia, diventa una minaccia di apocalisse. Da oggi, e per almeno altre due settimane e mezzo (cioè la durata dei lavori sull'A24), decine di migliaia di automobilisti, teramani e non, faranno i conti con questa micidiale combinazione. Che, peraltro, si accompagna ad altre due chiusure, sia pure più limitate e collocate fuori città: quella di mezza Teramo-mare tra San Nicolò e Villa Zaccheo (dieci giorni da oggi) e quella del traforo del Gran Sasso in direzione L'Aquila per quattro notti (da oggi, ore 22-6).
Ponte San Ferdinando, dunque, chiude in direzione centro almeno fino ad agosto. Resterà percorribile verso la stazione e questo tiene in piedi un percorso alternativo all'asse piazza Garibaldi-via Po per chi deve attraversare Teramo da ovest a est, cioè verso il mare. Chi invece viene dal mare e deve raggiungere il centro, o la parte ovest della città, dovrà armarsi di molta pazienza. Tra lo svincolo di Cartecchio e piazza Garibaldi è facile prevedere il formarsi di lunghissime code.
L'unica alternativa allo "stradone", entrando in città da Cartecchio, diventa il percorso Villa Mosca (da via Arno)-Colleparco-Scapriano. Ma, se si è alla disperazione, un altro paio di alternative ci sono. Si può infatti utilizzare la strada che costeggia il Tordino in contrada Carapollo, prendendola - dalla Ss 80 - a Villa Pavone, all'altezza dell'ex Mega Gm e della discoteca Heaven. A valle della discoteca c'è da percorrere un tratto sterrato e parecchio sconnesso, ma se si ha fretta di arrivare in centro è un prezzo che si deve pagare. La strada di Carapollo, infatti, porta in pochi minuti a Madonna delle Grazie. Un'altra alternativa, che comporta però parecchi chilometri in più, è uscire dalla Teramo-mare a San Nicolò, prendere la San Nicolò-Garrufo e raggiungere Campli via Pagannoni, rientrando a Teramo dalla Ss 81. Fantascienza? No, purtroppo. Dura, durissima realtà.