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Pescara, 17/06/2026
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10/06/2008
Il Centro
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«La priorità, spendere bene i fondi Ue» Del Turco: sono l'unica risorsa Sanità, la partita è ancora aperta |
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Oggi primo incontro con i vertici di Confindustria L'AQUILA. Clima sobrio e toni contenuti ieri a Palazzo Centi. D'altro canto la nuova giunta regionale che si è insediata alla Castellina, il piano più alto dell'edificio, quello dove un tempo viveva la servitù e dove oggi siede il governo dell'Abruzzo, ha davanti due anni da brivido. A partire dalla questione della sanità che, scongiurate le tasse, «è una partita non ancora chiusa», ha ammesso il presidente Ottaviano Del Turco aprendo i lavori dell'esecutivo. Se ne apre invece un'altra più complessa, ha aggiunto il presidente, «un negoziato difficilissimo» per ripensare in termini più flessibili i piani di rientro e in genere il patto per la salute Stato-Regioni. Per arrivare così a una fase nuova, che preveda anche «una cabina di regia nazionale per sostenere e intervenire sulle realtà più deboli». È il federalismo solidale, espressione usata da Berlusconi e che Del Turco ha sposato in pieno: il solo che può funzionare in alternativa al federalismo duro della Lega («ognuno si fa i fatti suoi») o a quello più rigido dei ministri Sacconi e Tremonti, che fino all'ultimo, ha rivelato Del Turco, erano decisi a commissariare la Regione. Fino cioè all'intervento di Gianni Letta «che ha saputo ascoltare le ragioni dell'Abruzzo». Per gli altri settori, ha precisato Del Turco vale la battuta di Tremonti: non c'è una lira, ci sono solo euro. Nel senso che lo Stato non ha più risorse per finanziare le Regioni, che devono dunque contare solo sui finanziamenti comunitari (per l'Abruzzo tre miliardi nel settennio 2007-2013, di cui uno utilizzabile nel prossimo biennio). «Fondi che vanno spesi tutti», ha ammonito il governatore, «altrimenti Bruxelles li riverserà su altre regioni di altri Paesi». Di conseguenza la parola d'ordine del nuovo governo regionale è «attivare tutte le iniziative a velocità eccezionale. Questo spiega la distribuzione delle deleghe» e anche l'assunzione personale di quelle della Protezione civile e della Cultura. «Nella protezione civile si esercita una funzione di coordinamento degli assessorati», ha spiegato Del Turco. Quanto alla cultura, «l'Abruzzo deve essere destinatario prima della fine della legislatura di due o tre grandi eventi, come una mostra sui Bronzi di Riace (vedi riquadro), o una stagione teatrale dedicata a D'Annunzio». Intanto già questa settimana partiranno gli incontri con le categorie del neo assessore alle Attività produttive Antonio Boschetti («La priorità è dare corso alle riforme, ad esempio quelle del commercio e dell'artigianato»). Ma già oggi Del Turco incontrerà a Palazzo Centi il presidente di Confindustria Abruzzo Calogero Marrollo e i quattro presidenti provinciali dell'associazione. Del Turco ha sollecitato il neo assessore ai Trasporti Donato Di Matteo a organizzare incontri analoghi con il settore che «ha possibilità di incidere sulla politica di investimento europea». Stessa sollecitazione a Marco Verticelli, assessore all'Agricoltura, «settore storicamente legato ai finanziamenti Ue». Di Matteo debutterà giovedì in un consiglio regionale dedicato alla holding dei trasporti pubblici locali. «La pratica è complessa e la sto studiando», ha detto, «penso che la fusione tra le società sia necessaria e che vada fatta presto». L'altro debuttante, il dipietrista Augusto Di Stanislao (che dopo l'insediamento ha ricevuto un sms di auguri dal leader nazionale Antonio Di Pietro) ha annunciato di voler lavorare «per riportare l'Abruzzo nella eccellenza nella formazione». Infine ieri è stata rettificata una delle deleghe dell'assessore Betti Mura: "Politiche passive del lavoro" sono diventate "Politiche strutturali del lavoro".
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