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Pescara, 15/05/2026
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Data: 21/06/2006
Testata giornalistica: Ansa
Autostrade. Fusione solo dopo il quinto atto aggiuntivo e il versamento in un fondo vincolato della cifra di due miliardi di euro

ROMA - Versamento in un fondo vincolato della cifra di due miliardi di euro, relativa ai ritardi rispetto al piano degli investimenti di Autostrade. La dichiarazione da parte della societa' che, nel caso la fusione con Abertis divenisse operativa prima che sia stato registrato il quinto Atto Aggiuntivo, il governo e' autorizzato a revocare la concessione. Sarebbero queste alcune delle clausole forti contenute nella bozza dell'atto di impegno unilaterale fatta consegnare dal ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, ad Autostrade spa. Atto di impegno che il gruppo dovra' firmare prima dell'assemblea del 30 giugno. La societa' sta ora valutando le richieste e dovrebbe formulare una risposta al prossimo incontro con l'Anas fissato per venerdi'. La bozza, a quanto si apprende, conterrebbe anche una serie di autorizzazioni rilevanti per tale tipo di accordi concessori e la richiesta di fidejussioni relativi alle opere infrastrutturali da realizzare contenute nel quarto atto aggiuntivo. Garanzie fidejussiorie che verrebbero svincolate poi al procedere delle realizzazioni. La clausola forte relativa al diritto da parte del governo a revocare la concessione, prende in considerazione la fase definitiva della fusione, prevista per fine ottobre. L'atto unilaterale, secondo le condizioni poste nella bozza consegnata oggi, dovrebbe avere valore di atto di concessione immediatamente vincolante per la societa'. Viene richiesto inoltre che il documento sia sottoscritto da tutte le parti in questione, Autostrade per l'Italia, la Holding di controllo e controfirmato dalla stessa Abertis

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