Confermato il blocco dei Tir per il 30 giugno I trasportatori chiedono misure «operative»
ROMA. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha firmato la direttiva che consente la spendibilità delle risorse messe a disposizione nel bilancio dello Stato di quest'anno per la riduzione compensata dei pedaggi autostradali e per interventi a favore della sicurezza della circolazione. Si tratta di 107 milioni di euro, dei quali il 90% è destinato alla riduzione dei pedaggi e, quindi, è direttamente a favore delle imprese di autotrasporto. Ne dà notizia un comunicato del ministero. Dal beneficio sono esclusi i mezzi pesanti maggiormente inquinanti, gli Euro 0 e gli Euro 1, e sono premiati quelli a minor impatto ambientale, con una graduazione degli sconti che privilegia i veicoli Euro 4 ed Euro 5.
Saranno, inoltre, ripristinate le risorse per l'ecobonus, trattandosi di una sfida strategica per il Paese. La misura aiuterà il trasferimento del traffico merci dalle autostrade congestionate alle cosiddette autostrade del mare. «Dopo l'incontro di ieri con le rappresentanze degli autotrasportatori e prima ancora dell'apertura del tavolo tecnico concordato ieri - ha dichiarato Matteoli - ho firmato la direttiva per consentire una riduzione del pedaggio autostradale. Insieme col ripristino delle risorse per l'ecobonus, si tratta di primi provvedimenti che mirano a dare un aiuto agli autotrasportatori la cui attività è penalizzata dai rincari del prezzo dei carburanti».
«La direttiva sui pedaggi autostradali firmata dal ministro non aggiunge nulla in termini di risorse rispetto a quanto già stanziato con la Finanziaria del 2008». Così il segretario generale di Conftrasporto, Pasquale Russo, secondo cui «stupisce che si cerchi di contrabbandare l'emanazione di norme di indirizzo con la messa a disposizione di nuove risorse economiche per la categoria». «Forse i collaboratori del ministro - prosegue Russo - non hanno ben compreso la richiesta avanzata dalla categoria al fine di ottenere la spendibilità delle risorse già stanziate per corrispondere le riduzioni sui pedaggi effettuati nell'anno 2006. Per fare questo - spiega Russo - occorre una semplice variazione di cassa che è, come noto, di competenza del ministero dell'Economia». Ci auguriamo - conclude Russo - che la strada degli annunci che producono aspettative non reali sia abbandonata e si scelga invece quella dell'operatività concreta, unico strumento per evitare il fermo dei servizi stabilito per il 30 giugno prossimo».
Da giorni rimbalzano proiezioni che danno il greggio a 200 dollari entro l'anno. Un'ipotesi ieri rimessa in circolo dal direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Khan. Ma c'è anche chi alza la posta fino ai 250 dollari.