PESCARA - «Rilanciare l'azione del governo regionale» è la sfida di Rifondazione comunista nei prossimi ventidue mesi, con particolare riguardo per il welfare. E ancora: rilancio del sistema sanitario regionale con rientro del debito, eliminazione dei ticket, investimenti in materia di edilizia sanitaria, abbattimento delle liste di attesa. E utilizzo dei fondi europei e nazionali, definendo un documento unico di programmazione su agricoltura, mobilità, infrastrutture ambientali, ciclo idrico integrato, rifiuti, sociale: «Lo scopo -ha detto Marco Gelmini, segretario regionale di Rc- è il trasferimento ai beneficiari di almeno il 30% delle risorse su cui contare, cioè un miliardo di euro entro la legislatura». Sul completamento delle riforme «lo sforzo da compiere -per Gelmini- è quello di definire una legge elettorale con soglia di sbarramento massima al 3%, e operare per la riduzione dei costi della politica». Importante la partecipazione pubblica attraverso riunioni periodiche di verifica da parte della maggioranza, per illustrare il programma di fine legislatura. Fresca di nuova nomina (Politiche passive del lavoro, Pari opportunità, Integrazione socio-sanitaria) è Elisabetta Mura: «Credo che sia stato premiato un lavoro costante che ha portato per la prima volta a parlare di welfare. Occorre rilanciare la società attraverso lavoro, sanità e politiche sociali puntando sui diritti delle persone». A non andare giù è la nomina di Di Matteo: «Un aspetto negativo, in controtendenza con il rilancio per riconquistare un rapporto fiduciario con i cittadini» per Marco Fars, responsabile di Rc per gli enti locali regionali. «Verificheremo -dice il capogruppo di Rc all'Emiciclo, Daniela Santroni- che si tenga fede alla parola data di "non avere assessori rinviati a giudizio"». Altra nota stonata, per Rc, è la riduzione a una sola presenza femminile in Giunta.